Gazzetta di Reggio

Reggio

«Giro di vite, i risultati si vedono già»

di Jacopo Della Porta
«Giro di vite, i risultati si vedono già»

Il sindaco Vecchi ha presentato in prefettura una serie di misure immediate: «Illuminazione, telecamere e ordinanze»

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REGGIO EMILIA. «Abbiamo deciso di dare un giro di vite e la svolta c’è già stata in un paio di giorni. La zona del Valli ha già avuto un evidente miglioramento. Ora dobbiamo dare continuità alle nostre azioni per alcuni mesi per consolidare i risultati». Il sindaco di Reggio Luca Vecchi commenta così gli effetti delle prime misure adottate in centro storico dopo lo choc provocato dall’omicidio di un immigrato in via Nacchi.

Ieri in prefettura si è riunito per un paio d’ore il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale il primo cittadino ha partecipato. «È giusto riconoscere i problemi quando ci sono ma è giusto dire che a Reggio c’è una capacità di reazione istituzionale che altrove non c’è. Ci sono città dove questi problemi non si inizia nemmeno ad affrontarli».

PROVVEDIMENTI Nel corso dell’incontro di ieri, coordinato dal prefetto Raffaele Ruberto, al quale hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine reggiane, si è parlato di alcune misure che saranno adottate a breve. «Abbiamo messo in fila una serie di provvedimenti - dice il sindaco - che ci accompagneranno non solo nei prossimi giorni ma anche nei prossimi mesi. A settembre faremo nuovamente il punto, sostanzialmente fiduciosi che in quel momento, come accade già oggi, la situazione sarà migliorata. In primo luogo ho annunciato delle ordinanze per chiudere alcuni esercizi alle 20, potenzieremo l’illuminazione in piazza Martiri del 7 luglio, che nel periodo autunnale e invernale è troppo buia, e completeremo nei prossimi mesi l’installazione del nuovo sistema di videosorveglianza digitalizzato a partire dalla zona del Valli e dintorni. Entro luglio-agosto sarà completato il cantiere di piazza della Vittoria e così questo spazio pubblico tornerà nuovamente fruibile. Il periodo estivo vedrà inoltre l’intensificarsi delle attività culturali e degli eventi aggregativi in centro».

DEGRADO AL VALLI Uno dei temi affrontati nella riunione di ieri è quella degli sbandati che vivono sotto i portici del Teatro Valli e nella zona verso via Secchi, uno dei quali martedì ha aggredito una troupe di Telereggio. «Non posso vietare a nessuno di stare su una panchina - dice il sindaco - e per fortuna non posso nemmeno deportare nessuno. Di fronte a queste problematiche sociali dobbiamo trovare le risposte giuste in collaborazione tra i nostri servizi e quelli dell'Ausl». Ieri all'incontro erano infatti presenti anche il direttore generale dell’Ausl Fausto Nicolini e il direttore del Dipartimento di salute mentale e dipendenze Gaddo Maria Grassi . «Faremo la nostra parte e collaboreremo con le forze dell’ordine - ha detto Nicolini - consapevoli che il nostro ruolo è quello di curare le persone e non controllare il territorio. Le persone sono libere di poter scegliere se essere prese in carico. Seguiamo 1.500 persone con problemi di dipendenza mentre una ventina rifiutano di essere seguite: la nostra percentuale di insuccesso è dunque molto bassa». Gli emarginati della zona del Valli non sono comunque lasciati a loro stessi. «Con il volontariato e con la cooperativa Papa Giovanni andiamo da queste persone, ad esempio con l’Unità mobile - prosegue il direttore Nicolini -. Non aspettiamo che la gente venga a suonare il campanello dei nostri servizi. Però è chiaro che tocca alle persone decidere se essere curate».

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