Il sindaco di Modena difende Maria Sergio
REGGIO EMILIA. Ancora fiducia incondizionata a Maria Sergio, dirigente all'urbanistica in comune a Modena e moglie del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. La esprime il sindaco modenese Gian Carlo...
REGGIO EMILIA. Ancora fiducia incondizionata a Maria Sergio, dirigente all'urbanistica in comune a Modena e moglie del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. La esprime il sindaco modenese Gian Carlo Muzzarelli, difendendo Sergio dal nuovo pressing in consiglio comunale del Movimento 5 stelle sulla scia del processo Aemilia. «Non risulta esserci alcun motivo per sollevare l'ingegner Maria Sergio dall'incarico di dirigente del settore pianificazione territoriale e trasformazioni edilizie», ha scandito ieri Muzzarelli in aula rispondendo all'interrogazione pentastellata illustrata dal consigliere Marco Rabboni. In quest'ultima si fa riferimento all'ordine del giorno respinto nei mesi scorsi, a sua volta targato M5s, dove si chiedevano le dimissioni di Sergio in seguito alla notizia dell'acquisto, da parte della dirigente, della propria casa da parte di un imputato nel processo Aemilia, Francesco Macrì. Riportando estratti di articoli di stampa, l'interrogazione evidenzia ora che, a seguito della presentazione dell'odg, era emerso che «dal 2003 al 2012 la stessa azienda, la fratelli Macrì, si era aggiudicata 12 appalti pubblici nel comune di Reggio Emilia, dove l'ingegner Sergio occupava la posizione di dirigente del servizio pianificazione e qualità urbana, e che alcuni soggetti risultavano coinvolti nell'indagine presumibilmente per abuso d'ufficio». Una querelle partita da Reggio Emilia, dove Sergio ha ricoperto per anni il ruolo di dirigente del settore, venendo poi spostata a Modena quando il marito è stato eletto sindaco.
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