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«Immigrati, è lavoro da Provincia»

«Immigrati, è lavoro da Provincia»

Mussini (Gruppo Misto) risponde alla Maramotti: «Meno pratiche alla polizia»

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REGGIO EMILIA. «Prima di ributtare in modo frettoloso la palla nel campo avversario, i nostri amministratori dovrebbero innanzitutto chiedersi e chiedere alla loro parte politica come impiegare meglio le risorse che già ci sono».

La senatrice reggiana Maria Mussini (Gruppo Misto) interviene sul tema emergenza a Reggio e risponde all’appello lanciato ai parlamentari di casa nostra dall’assessore alla Sicurezza Natalia Maramotti, che chiede norme più adeguate in materia immigrazione (clandestini che, una volta rintracciati e identificati, spesso non possono essere trattenuti in questura oppure altre volte vi sono difficoltà materiali, come mandare al Cie o avere convalide in orari in cui è impossibile portare a compimento la pratica).

«Che fine ha fatto il personale delle Province che il Governo si è vantato di avere abolito? Perché non utilizzarlo per smaltire la mole crescente di tutte quelle pratiche relative all’immigrazione che ora sono a carico della polizia? Se infatti le incombenze di natura esclusivamente burocratica fossero affidate a personale amministrativo puro, le forze dell’ordine potrebbero dedicarsi interamente al presidio del territorio, cioè la loro funzione primaria».

Secondo la vicepresidente del Gruppo misto questa soluzione potrebbe aiutare ad arginare almeno in parte un deficit strutturale determinato da un lungo blocco delle assunzioni che porta non solo a una carenza di organico delle forze di polizia, ma anche a un’età media elevata.

Una proposta analoga a quella già fatta nel febbraio scorso dalla senatrice Mussini per il personale del tribunale di Reggio (in continuo affanno e con allora alle porte il maxi processo per mafia Aemilia) e indicata anche dal sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, il quale però fu smentito subito dopo dal presidente della Provincia Giammaria Manghi.

Conclude quindi la senatrice: «Faccio appello al presidente Manghi e all’assessore Maramotti perché si attivino presso il loro Governo romano e regionale sulla ridistribuzione del personale della ex Provincia. Per quanto mi riguarda, io continuo a fare la mia parte in Senato e in Commissione giustizia, dove la revisione in atto del codice penale e di proceduta penale sta procedendo purtroppo in maniera molto contraddittoria per volontà di un Governo che ha lo stesso colore politico dei nostri amministratori locali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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