Rubiera intitola una strada al giudice Rocco Chinnici
Resistenze e lotta alla mafia, oggi la cerimonia alla presenza della figlia A sei partigiani del paese viene consegnata la “Medaglia della Liberazione”
RUBIERA. Resistenze di ieri, lotte contro la mafia di oggi. Per Rubiera, quella odierna sarà una giornata all’insegna dell’impegno, con l’intitolazione di una strada a Rocco Chinnici, l’ideatore del pool antimafia, magistrato assassinato dalla mafia nel 1983, e la consegna della “Medaglia della Liberazione” ad alcuni partigiani rubieresi. Ospite d’onore in entrambe le occasioni, l’europarlamentare Caterina Chinnici, figlia di Rocco e magistrato come il padre
Si parte alle 16.45 nella sala del municipio, a palazzo Sacrati, per una cerimonia dedicata a sei resistenti di Rubiera, che riceveranno la “Medaglia della Liberazione” assegnata dal Ministero della Difesa. Con la Chinnici ci saranno il sindaco Emanuele Cavallaro, il prefetto vicario Adriana Cogode e il vice-presidente dell’Anpi provinciale Giovanni Rossini. L’onorificenza è stata assegnata a tre partigiani ancora vivi, Piero Camellini, Deo Franchini e Dimma Zuppiroli, e alla memoria di Felice Catellani, Dario Rodolfi e Lino Veroni: in questo caso, sono stati invitati i familiari degli scomparsi. Alle 18.30 si passa poi in via Emilia Ovest, a fianco del nuovo Conad Superstore aperto nell’area dell’ex ceramica San Biagio, per l’intitolazione della nuova strada a Rocco Chinnici. La via è a poca distanza dalla strada che porta il nome di Giovanni Falcone, collaboratore dello stesso Chinnici nella procura palermitana.
«La giornata di oggi è una nuova tappa nel percorso intrapreso da questa amministrazione per tenere insieme memoria e legalità, storia e contrasto alla criminalità organizzata – riflette Cavallaro –: così è stato il 25 aprile, nel dedicare la festa della Liberazione alla lotta contro le mafie, così è stato nelle settimane precedenti quando ci hanno conferito il titolo di “Comune Mafia Free” e abbiamo partecipato all’iniziativa provinciale “Noicontrolemafie”».
Il percorso non è finito: «Nei giorni scorsi la giunta ha deciso l’immediata adesione al protocollo di legalità con la prefettura, per prevenire i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dell’edilizia privata e dell'urbanistica».
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