«En.cor, il Comune crei una commissione»
Correggio, il comitato “Via la nebbia” chiede che siano fatti approfondimenti sull’ex municipalizzata
CORREGGIO. Dopo l’intervento della deputata del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni in Parlamento sul caso En.Cor, anche il comitato “Via la nebbia” ritorna sulla questione.
Il comitato chiede che il consiglio comunale istituisca una commissione d’indagine su En.Cor, per approfondire le cause per cui la situazione è precipitata. In particolare, “Via la nebbia” invita «l’amministrazione ad accendere un bel faro su En.Cor. con tutti gli strumenti informativi, di confronto e di indagine di cui il Comune dispone: dal sito web al profilo Facebook, agli incontri pubblici. Pare che le sentenze di primo grado sulle vertenze fra le tre banche e il Comune verranno emesse entro l'anno. Dal loro esito dipende quale sarà il futuro della nostra comunità. E tutti noi, purtroppo, siamo stati messi nella tragica condizione di poter solo incrociare le dita. Quelle sentenze, tuttavia, non ci diranno tutta la verità sulla vicenda En.Cor: su cosa è successo per produrre così tanti danni e debiti, su come e perché chi doveva gestire e controllare non ha svolto adeguatamente il proprio compito».
Per questo viene sottolineata la necessità di «un'analisi delle responsabilità gestionali, tecniche e politiche che il partito di maggioranza e chi lo rappresenta deve decidersi ad affrontare. Quasi tre anni fa siamo stati i primi a fornire documenti che hanno consentito all'opinione pubblica di scoprire lo scandalo En.Cor.. Siamo tuttora gli unici che hanno formulato domande specifiche, ma anche ipotesi e tentativi di lettura di come erano andate le cose, di come era stato possibile che il grande progetto di costituire un'azienda comunale per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili si fosse invece trasformato in un clamoroso fallimento industriale, oltre che politico».
Il comitato ricorda poi l’esposto presentato alla Corte dei Conti «contenente 13 aspetti che a nostro parere possono configurarsi come danno erariale; sono trascorsi ben 30 mesi e pare che la pratica sia ancora in lavorazione. – dicono da “Via la nebbia” - La speranza è l'ultima a morire, ma a questo punto confessiamo che è un po' acciaccata. Avevamo inviato lo stesso esposto per conoscenza anche al Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia, perché avevamo saputo della sua intenzione di aprire un fascicolo su questa faccenda. Anche su questo non sappiamo nulla. Il Comune ha uno strumento importante: lo statuto dell’ente, infatti, stabilisce che «il consiglio comunale può istituire commissioni di indagine, di controllo e di garanzia sull'attività dell'amministrazione. Chiediamo ai partiti e gruppi politici presenti ora in consiglio se non pensano che sia il caso di utilizzarlo per indagare su En.Cor, almeno finché è rimasta una società controllata dal Comune» conclude il comitato “Via la nebbia”.
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