Inaugurato il pozzo millenario
Rossena, taglio del nastro dopo il restauro da parte di un gruppo di volontari
CANOSSA. Sotto ad una pioggia battente, alla presenza del sindaco Luca Bolondi, domenica è stato inaugurato il millenario pozzo-fontana ai piedi del castello di Rossena, restaurato grazie a quattro amici pensionati del luogo e agli abitanti del vecchio borgo canossano. Lo storico manufatto esisteva prima del castello; infatti, venne eretto sulla rupe proprio perché ai suoi piedi sgorgava un sorgente di acqua purissima.
Gli amici promotori del recupero – Luigi Rossi, Emilio Ferrari, Giovanni Copellini, Ivano Pedroni – hanno spiegato il motivo dell’iniziativa: «Non potevamo lasciar crollare la fontana, ci ha dato da bere per tanti anni. Qui ci si trovava per attingere acqua, per socializzare e forse anche per innamorarsi. Dobbiamo preservare quanto di bello ci hanno lasciato i nostri avi». Il sindaco li ha ringraziati e ha sottolineato il valore del volontariato: «Grazie per non aver fatto morire uno storico manufatto». Anche l’ex vicesindaco Ferdinando Cavandoli ha voluto sottolineare l’importanza dell’attivismo degli abitanti, che già si distinsero in occasione del rifacimento della strada del borgo autofinanziando l’interramento dei cavi Telecom. Il Comune ha collocato un tavolo e due panche. La Pro loco di Rossena ha donato ai restauratori due rose, che saranno messe a dimora. Dopo l’inaugurazione, le volontarie hanno servito un favoloso rinfresco a tutti, turisti compresi (fra i quali una coppia di tedeschi).
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