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Con la Papa Giovanni XXIII per combattere le ludopatie

REGGIO EMILIA. “Gioco d’azzardo fra patologia e indebitamento, nuove matrici di esclusione sociale”. È il titolo del nuovo progetto di servizio civile promosso dalla Onlus Papa Giovanni XXIII, che...

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REGGIO EMILIA. “Gioco d’azzardo fra patologia e indebitamento, nuove matrici di esclusione sociale”. È il titolo del nuovo progetto di servizio civile promosso dalla Onlus Papa Giovanni XXIII, che scade il 30 giugno prossimo. L’obiettivo è coinvolgere tre giovani dai 18 ai 28 anni, di ambo i sessi, per conoscere in modo approfondito la patologia da gioco d’azzardo avendo l’opportunità di formarsi tramite esperti e trascorrendo un anno di esperienza all’interno della comunità per giocatori patologici. I giovani avranno la possibilità di fare un servizio di un anno, pagato 433 euro al mese, durante il quale potranno conoscere questa nuova forma di patologia tramite lezioni frontali, attività di ricerca, operatività di affiancamento con operatori e utenti. Un anno stimolante, che in passato ha portato ex civilisti a trovare sbocchi lavorativi nell’associazione. Per questo è particolarmente consigliato a coloro che hanno un percorso di studi legato a facoltà educative o psicologiche. Chiunque fosse interessato potrà visionare il progetto sul sito www.libera-mente.org e contattare il referente Umberto Caroni (329.6707296 o azzardo@libera-mente.org).

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