Costa: «Preparati alla condanna»
«Non eravamo noi quelli che dicevano che era tutto a posto»
CORREGGIO. È stato con l’arrivo del segretario Andrea Costa, tre anni fa, che il Pd ha cambiato passo sulla vicenda En.Cor. Nei suoi primi giorni da neo segretario si era trovato a gestire la frattura in amministrazione a Correggio tra chi sosteneva la necessità di un momento di verità e chi sosteneva che era tutto a posto. Un confronto duro, che ha portato alla sfiducia in consiglio comunale a Marzio Iotti e alla fine anticipata del suo mandato amministrativo. In quelle settimane, con il Pd schierato compatto sul gruppo consiliare e impegnato a organizzare assemblee pubbliche per raccontare la situazione di En.Cor, Costa subì (come nella miglior tradizione Pd) gli attacchi di pezzi del suo partito, che vedevano nello scontro con Iotti non la presa di coscienza del “caso En.Cor” bensì regolamenti di conti post congresso.
«Si poteva arrivare preparati o impreparati a uno scenario come questo. Noi ci arriviamo preparati perché quelli che dicevano che era tutto a posto non eravamo noi. Da circa tre anni a questa parte, proprio in virtù della presa di coscienza dei problemi che si sarebbero potuti materializzare, è stato avviato un lavoro di preparazione dell’ente all’eventualità della condanna. Tre anni fa abbiamo scelto la strada della verità e della trasparenza e abbiamo messo in campo un progetto politico e amministrativo utile a difendere il Comune e a preparare le contromosse in caso di pronunciamento sfavorevole. Oggi c’è una compagine di amministratori preparata e in grado di affrontare una sfida difficile nel miglior modo possibile. Che per noi significa non causare danno ai cittadini di Correggio, non tagliare i servizi e difendere anche i lavoratori del Comune».
Infine la stoccata a chi ha amministrato En.Cor, che lascia intendere una possibile azione di responsabilità nei confronti di Luciano Pellegrini – ex dg del Comune e amministratore delegato di En.Cor – ma non solo. «Di fronte alla sentenza si apre anche la fase di approfondimento delle responsabilità tecniche e gestionali in capo a chi ha seriamente messo in pregiudizio il Comune e la comunità di Correggio».
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