È morto il ristoratore Aniceto Marchi
Toano: era titolare della locanda “Due Querce”, sponsor del Gatta. Fu vicino alla Reggiana Calcio
TOANO. Un imprenditore di successo, un appassionato di sport e un montanaro orgoglioso. È morto ieri mattina il 72enne toanese Aniceto Marchi, da anni titolare della locanda “Due Querce” a Cerredolo, figura conosciutissima nel mondo del calcio e dell’imprenditoria lombarda. Lascia la moglie Pinuccia, la figlia Tania, il genero e i nipoti.
È stata proprio Tania ad annunciare la morte di Aniceto, meglio conosciuto come “il Marchi” alla lombarda, scrivendo sul profilo Facebook del padre la notizia del decesso dopo una malattia: «Perdiamo un grande uomo e un combattente. Per noi sei stato una guida e un esempio di vita. Ciao papà! Ciao Marchi! R.i.p.».
Il funerale verrà officiato domani alle 14.14 nella chiesetta a fianco della locanda “Due Querce” a Cerredolo, quel locale a cui aveva dedicato energie e impegno costante negli ultimi anni.
Marchi, originario di Manno di Toano, si trasferì in gioventù nel milanese, a Rescaldina, dove creò un’azienda di pubblicità e design di grande successo. Al lavoro unì sempre l’amore e l’impegno per il calcio, come proprietario e dirigente di diverse formazioni milanesi di buon livello: fu per otto anni presidente della Rescaldinese, e poi direttore generale prima del Real Cesate e poi del Legnano. Da sempre legatissimo alla sua terra, in cui tornò regolarmente, d’estate conciliava appennino e calcio dedicandosi al Torneo della Montagna.
Per dodici anni sostenne il Gatta, come dirigente e come sponsor, affiancando un piccolo mito locale, Tonino Belli; i due si conoscevano molto bene perché entrambi provenivano da Manno. In passato fu spesso avvicinato anche al nome della Reggiana Calcio, come possibile acquirente o quantomeno come componente di cordate interessate a prendere in carico la società granata. L’ultima volta, quella della stagione 2011/12, quando il nome di Marchi rimbalzò diverse volte nelle continue voci che in quel periodo accompagnavano la Reggiana Calcio, anche se alla fine l’occasione non si concretizzò.
Il principale impegno di Marchi in questi anni fu la locanda “Due Querce”, un progetto ambizioso in cui riversò lavoro e investimenti.
Il complesso si trova in una bellissima zona verde sopra a Cerredolo e comprende un ristorante, appartamenti, piscina, campi da tennis e altre strutture sportive. Una realtà di alto livello, frequentata da clienti reggiani e modenesi, in cui Aniceto fu sempre presente, curando direttamente tanti aspetti della promozione. La locanda rimarrà chiusa domani, nel giorno del funerale.
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