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Fanno esplodere il bancomat

Fanno esplodere il bancomat

Reggiolo: l’assalto in via Matteotti ai danni della filiale del Credem. Il bottino è di trentamila euro

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REGGIOLO. Boato nella notte, simile alla deflagrazione di una bomba, ieri, in via Matteotti, dove è saltato il bancomat del Credem. Un’esplosione che ha avuto gli effetti devastanti di un ordigno. I pezzi di lamiera e plastica del bancomat fatto saltare in aria intorno alle 4 in centro storico e i frammenti del muro in cui era incassata la cassaforte sono schizzati fino a duecento metri di distanza.

Il bottino si aggira sui 30mila euro. Un colpo da veri professionisti. I componenti del commando - almeno tre persone stando ai primi riscontri degli investigatori - sono riusciti a estrarre la cassaforte prima di fuggire. I danni provocati dallo scoppio alla struttura dell’istituto di credito sono ingenti.

Gli inquilini degli edifici di via Matteotti sono stati risvegliati dal boato: tanti hanno aperto le finestre per capire cosa fosse accaduto. I ladri, stando ai primi accertamenti dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Guastalla intervenuti sul posto, hanno applicato nella fessura del bancomat un contenitore in metallo pieno di polvere pirica detto comunemente “marmotta”. Poi, attraverso due cavi elettrici collegati presumibilmente ad una batteria per automobile, hanno innescato l’esplosione.

Un sistema simile a quello impiegato in altri analoghi colpi messi a segno nell’ultimo periodo in zona: il 3 giugno scorso alle agenzie Credem di Cadelbosco Sopra e Brescello, il 31 maggio alla Mps di Rio Saliceto, il 27 al Credem di Castelnovo sotto, il 20 al Credem di Rolo, il 4 alla Bper di Reggiolo e Moglia nel Mantovano, il 22 aprile alla Mps di Fabbrico e il 2 aprile al Postamat di Castelnovo Sotto. (m.p.)

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