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Punto nascite, associazioni unite

Lettera unitaria del mondo economico per chiedere di salvarlo

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CASTELNOVO MONTI. Un nuovo documento a sostegno del punto nascite dell’Ospedale Sant’Anna arriva in forma unitaria da tutte le associazioni d’impresa della montagna: Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Lapam Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti e Legacoop.

Il documento è stato inviato ai presidenti della Regione, dell’Unione dei Comuni, della Provincia e ai sindaci. «Il mantenimento di una rete di servizi capillare ed efficiente sul territorio montano - spiega la nota delle associazioni - è una delle condizioni fondamentali al fare impresa. Castelnovo Monti ha rappresentato nelle politiche del territorio appenninico una centralità che ha contribuito a questo presidio. Malgrado il prezzo pagato dal crinale, questo disegno è stata accettato e compreso per decenni in base a un patto intergenerazionale fra i cittadini e l’amministrazione pubblica. Ipotizzare ora una concentrazione dei servizi più distante, a Reggio Emilia, tradisce questo patto, strappa questa storia, rimette tutto in discussione. Minaccia le premesse alla continuità e al ritorno generazionale». Concludono: «Sarebbe sorprendente se di fronte a opportunità e occasioni di programmazione di lungo periodo come il riconoscimento Mab Unesco, le fusioni di Comuni, si chiedesse a cittadini e imprese di investire, mentre la politica annunciasse invece arretramenti e disinvestimenti. Chiediamo alla Regione di essere coerente, inviando tempestivamente al Ministero una proposta organizzativa di mantenimento del punto nascita presso l’ospedale Sant’Anna nella salvaguardia e crescita di sicurezza e qualità delle prestazioni».  

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