Reggio Emilia, reagisce al rapinatore: tabaccaia ferita
È accaduto in viale Regina Elena, lo sfogo della commerciante Paola Ceccardi: «Viene voglia di vendere tutto»
REGGIO EMILIA. «Viene voglia di vendere tutto e andarsene. Ma del resto dobbiamo lavorare e allora eccomi qua». Paola Ceccardi ieri mattina era regolarmente dietro al bancone della sua tabaccheria di viale Regina Elena, dove il giorno prima ha subito una rapina durante la quale si è anche ferita a una mano.
«È entrato questo tizio incappucciato, con una pistola – racconta la donna con tono pacato – È entrato velocemente dietro il bancone ma dalla cassa non è riuscito a prendere nulla, allora ha preso dei gratta e vinci ed è scappato in bicicletta».
La tabaccaia ha reagito e c’è stata una colluttazione con il bandito, i cui segni sono ancora evidenti sulla mano sinistra della commerciante. Al bandito durante l’assalto è caduto il caricatore della pistola. «E i carabinieri hanno così scoperto che si trattava di un’arma finta, di quelle che sparano soltanto dei pallini».
Probabilmente l’arma è una di quelle rubate nella notte tra martedì e mercoledì al Barbarossa di via Brigata Reggio. E, quasi sicuramente, il rapinatore non si aspettava la reazione della tabaccaia.
«Non so anch’io perché l’ho fatto. So che sarebbe meglio non farlo. Ma ho reagito così d’istinto».
La commerciante gestisce il negozio dal 1995. «Nel 2012 avevo subito un’altra rapina, ma quella volta era rimasto dall’altra parte del bancone. Poi abbiamo avuto anche un furto notturno. Purtroppo queste cose accadono tutti i giorni, anche in questa zona. Non c’è una fine e bisognerebbe trovare il modo di fermarle perché così è davvero difficile ».
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