Gazzetta di Reggio

Reggio

Via Ariosto, l’utopia diventa realtà

Enrico Lorenzo Tidona
Via Ariosto, l’utopia diventa realtà

Al via la festa con distese verdi, aperture “fuori orario”, bancarelle e zona 30

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. La auto che solitamente sfrecciano nei due sensi di marcia vanno a passo d’uomo lungo un senso unico, seguendo una serpentina d’asfalto puntellata da piccoli giardini allestiti sulla carreggiata occupata perlopiù da passanti e biciclette. È iniziata così, ieri, la festa di via Ariosto, via nobile che congiunge Porta Castello a Corso Garibaldi, percorribile per sette giorni in auto solo nel senso contrario con il limite dei 30 all’ora, come ricordano i segnali designati a terra.

La spiegazione è semplice e il colpo d’occhio notevole: l’allestimento della festa ideato dallo studio di architetti di Paolo Bedogni è passato dalla carta alla realtà sotto l’ironico slogan “Siam mica a Copenhagen!”. Una festa che fa il verso proprio alla città nord europea, alla quale Bedogni e commercianti si sono ispirati per sperimentare il piacere di vivere lo spazio della strada, dandosi il tempo di passeggiare più lentamente, a piedi o in bici, e rispettando il limite dei 30 chilometri orari.

Da ieri è possibile sedersi a mangiare in strada, prendendo parte a una serie di iniziative per favorire l'accessibilità al centro storico e rinvigorire le attività commerciali, con negozi aperti e mercatini, aperitivi e cibo, scambio di buone pratiche grazie a incontri formativi e microconvegni, «per riportare in luce lo spirito identitario di Porta Castello» come annunciato dagli organizzatori che hanno attivato anche il sito internet viaariosto.it e un infopoint in loco.

Sono circa 40 gli esercenti, più altre persone, della zona che si sono messi d'accordo per realizzare la Via Ariosto Urban Renaissance - titolo dell’evento - che proseguirà oggi dalle 9 con un raduno di bici d'epoca (fino al 1986). Alle 9.15 c’è la gimkana per bambini, a cura di Fiab Reggio Emilia; alle 9.30 la pedalata bici d'epoca: percorso da via Ariosto, Reggia Ducale di Rivalta, centro storico, via Ariosto. Alle 11.20 il gemellaggio con “Slow Town – La città dei bambini” di Casalmaggiore. Alle 12 il pranzo in strada, a cura dei commercianti e associazione “Gli Amici dell’Aia” mentre alle 21.30 racconti e storie sulla bicicletta, a cura del Teatro dell'Orsa. Nei giorni successivi ancora molti gli incontri nella speranza che l’utopia diventata realtà venga tradotta in qualche modo nel futuro prossimo del quartiere. (e.l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google