Gazzetta di Reggio

Reggio

Lotta alle finte moschee Il Comune stringe i tempi

di Ambra Prati
Lotta alle finte moschee Il Comune stringe i tempi

Entro l’estate chiamata pubblica per censire tutti i punti di ritrovo religiosi Gli islamici: «Dopo Ravenna, anche a Reggio avremo una struttura riconosciuta»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Una chiamata pubblica nei confronti di tutte le comunità straniere reggiane, per distinguere tra associazioni culturali e religiose e avviare poi, per queste ultime, l’iter (e i relativi paletti di regole) per il riconoscimento dei luoghi di culto.

Una mappatura, da parte dell’amministrazione comunale, che si concluderà entro l’estate. Lo ha affermato l’assessore alla Città Internazionale Serena Foracchia sabato sera, a margine della cerimonia per il Ramadan in via Piccard.

Quello del riconoscimento dei luoghi di culto è una questione annosa, nel nostro Paese, che si trascina da tempo senza trovare una definizione chiara: a livello nazionale, sono luoghi di culto solo le chiese cattoliche, e spetta ancora una volta agli enti locali supplire alla carenza normativa.

Omar Soleiman, portavoce dell’Acir (l’associazione comunità islamica reggiana), spiega come, ad incontro avvenuto con l’amministrazione, l’obiettivo per gli islamici è di vedersi riconosciuti come luoghi di culto le tre moschee reggiane, che rispondono a diverse associazioni: il Centro Islamico Moschea di via Monari, il Circolo sociale culturale comunità islamica di via Gioia e l’Associazione comunità islamica di via Piccard. «Se ne parla da un anno e mezzo – afferma Soleiman – è un percorso lungo ma necessario per porre regole, visto che i luoghi di culto diversi non cattolici sono sempre stati di fatto luoghi abusivi. A livello nazionale esistono solo quattro moschee riconosciute come tali: Roma, Val d’Elsa, Segrate e Ravenna, unico esempio in regione. Confidiamo che Reggio arriverà seconda, vista la sua tradizione di immigrazione».

La questione riguarda non solo gli islamici – che tuttavia costituiscono la fetta principale e più organizzata dei credenti stranieri –, bensì tutte le comunità che finora sono state etichettate come “attività culturali”: un calderone variegato che comprende testimoni di Geova, evangelici, battisti e quant’altro. Fedi che fanno grossi numeri e che spesso sono l’unico collante delle comunità che si sono radicate sul nostro territorio: ad esempio, a Reggio c’è una forte presenza di nigeriani, molto legati al culto evangelico di radice protestante, praticato in due o tre siti cittadini.

L'assessore Foracchia elenca i motivi di controllo sociale e welfare che rendono indispensabile la mappatura («i luoghi di preghiera sono importanti punti di riferimento, in essi c’è educazione, vicinato, distribuzione di generi alimentari e servizi per le famiglie, senza contare che sono i primi posti ai quali si rivolgono i rifugiati»), ma ammette il ritardo in questo campo: «Avremmo dovuto aver completato il quadro di questo settore nell’aprile scorso, ma si è verificato un rallentamento per un sovraccarico dell’ufficio urbanistica; in questi giorni stiamo riprendendo in mano la questione. Finora abbiamo proceduto con colloqui informali e manifestazioni di interesse, ma entro luglio faremo una chiamata pubblica per raggiungere quei gruppi che non abbiamo intercettato: rivolgeremo un appello affinché tutti si presentino e si consultino con noi. Le varie associazioni avranno la possibilità di declinarsi apertamente come religione».

La mappatura è il primo passo per arrivare alla formalizzazione ufficiale, sebbene per portare a casa il risultato occorrerà parecchio tempo: si presume l’anno prossimo.

«E’ un percorso molto lungo e complesso, perché comporta modifiche urbanistiche e amministrative impegnative; una volta conclusa la fase della raccolta informazioni e dell’elenco dei luoghi religiosi, le tempistiche viaggiano dai sei mesi a un anno – prosegue Foracchia – ma intanto l’obiettivo è pervenire a una mappa urbanistica il più possibile esatta, preludio per il sospirato riconoscimento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google