«Un’estate piovosa? Stanno arrivando il caldo e le zanzare»
Il meteorologo Lombroso: «Bisogna abituarsi ai temporali» In arrivo una settimana con le temperature in aumento
REGGIO EMILIA. «L’estate è già arrivata. Sabato ero in pantaloncini e maglietta a maniche corte. Non si può dire che sia stato un giugno freddo. Certo non c’è stato un caldo estremo. Ma è più normale così che l’anno scorso, quando c’erano già temperature sopra i 35 gradi». C’è il sole. Anzi no, contrordine: piove. “Marzo pazzerello, esce il sole e prendi l’ombrello”, recita il proverbio. Ma giugno? L’instabilità sembra ormai la norma. O no?
«Diciamo che c’è una nuova normalità. Anche se non c’è più niente di normale». È quanto spiega il meteorologo, Luca Lombroso, responsabile di Meteo Unimore, illustrando le caratteristiche di quest’inizio di stagione estiva, partita in maniera piuttosto balbettante.
Lombroso, ma quando arriva l’estate?
«L’estate è già arrivata. È più normale così che l’anno scorso, quando c’era il gran caldo. Il gran caldo è l’eccezione. Capisco che siamo abituati a temperature elevate. E ci si aspetta il gran caldo anche a giugno. Diciamo che da un punto di vista termico siamo di fronte ad un’eccezione che conferma la norma: un giugno molto piovoso, come nel 2007, nel 2008, 2001 e alla fine degli anni ’90. Una stagione irregolare rispetto alle aspettative, ma giugno è così: traditore. E parte spesso zoppicante. Negli ultimi anni è capitato abbastanza spesso».
Quindi è tutto nella media?
«L’unica differenza, rispetto agli ultimi tre o quattro anni, è che è mancato il caldo oltre i 30 gradi. Ma nei prossimi giorni il caldo partirà in modo più deciso, con meno temporali. La situazione sarà più stabile nelle pianure. In montagna rimarrà qualche instabilità. Un bilancio complessivo però si potrà fare solo a fine mese».
Non crede che il caldo stia arrivando in ritardo?
«A parte questi ultimissimi giorni, non c’è da andare molto indietro negli anni per trovare episodi più freddi nel mese di giugno. Qualche anno fa in giugno ha persino nevicato in Appennino. Ricordo ancora i titoli dei giornali. Siamo piuttosto dalla parte del giugno piovoso, più della media, con episodi che hanno fatto anche dei danni. Ma è una nuova normalità con la quale dobbiamo convivere. Anche perché la nuova normalità, ammesso che ci sia una normalità, è fatta da una prevalenza di caldo con situazioni di instabilità».
Quindi nei prossimi giorni conviene tirar fuori il costume o l’ombrello?
«Il caldo arriverà. Ci metterà qualche giorno, aumentando un po’ alla volta. Da mercoledì le temperature cominceranno a salire, superando giovedì i 30 gradi e arrivando nel fine settimana a 33-34 gradi».
Passeremo all’allarme caldo?
«Le temperature saranno alte, ma non ancora terribili. Certo si suderà, ma non ci sarà nessun allarme. E saranno contente le zanzare».
Anche gli operatori del turismo e delle attività legate all’andamento del meteo.
«Sia gli utenti che gli operatori economici devono adattarsi a questa nuova situazione. Le attività che dipendono dal meteo non possono fare più i conti solo su una stagione, ma devono ragionare a medio-lungo termine. Alcune volte le stagioni riescono a partire in anticipo, altre no. Diciamo che in questa nuova normalità i temporali intensi non sono più un’eccezione. E potrebbe andare anche peggio».
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