Una pista ciclabile monca «Così non serve a niente»
REGGIO EMILIA. «Se il progetto non verrà modificato, il Comune avrà buttato via i nostri soldi perché, così, la pista ciclabile è monca e non porta da nessuna parte». Continuano a soffiare venti di...
REGGIO EMILIA. «Se il progetto non verrà modificato, il Comune avrà buttato via i nostri soldi perché, così, la pista ciclabile è monca e non porta da nessuna parte».
Continuano a soffiare venti di protesta sul cantiere di via Teggi, a Codemondo. Ai cittadini preoccupati del destino della “ciclovia 7” – «Costruita su una palizzata che, non essendo stata catramata, marcirà poco dopo la fine dei lavori, costringendo l’amministrazione a pagare altri soldi per la manutenzione e mettendo in pericolo chi la percorre» – si somma la voce di chi abita dopo via Cavicchioni.
«La pista ciclabile – spiegano i residenti di Codemondo – è stata progettata a partire dal ristorante La Brace. Peccato che il centro della frazione si trovi circa 800 metri più in là, in direzione di Cavriago. E se a qualcuno 800 metri possono sembrare pochi, significa che non conosce la zona: il tratto di strada che separa il centro di Codemondo, dove si trovano la farmacia, la pizzeria, l’ambulatorio medico, il centro sociale e i negozi, da via Cavicchioni, infatti, è pericolosissimo. Una volta terminata, quindi, la ciclovia 7 collegherà la pista di via Gorizia, già esistente, a una scuola che è stata chiusa l’anno scorso e a tre case in croce. Lasciando fuori persino la chiesa. A chi servirà?».
E la domanda non è retorica. Determinati a ottenere un’opera pubblica realmente utile, infatti, i cittadini hanno anche sviluppato un progetto che potrebbe soddisfare i loro bisogni senza affossare le casse comunali.
«Tra di noi c’è anche un geometra – spiegano – quindi abbiamo studiato la situazione e abbiamo formulato una proposta fattibile: basterebbe proseguire la pista ciclabile di Cavriago fino alla ex scuola dell’infanzia Claudel di Codemondo. La pista sarebbe dal lato opposto rispetto alla ciclovia 7, i cui lavori stanno proseguendo a rilento, ma essendoci già un attraversamento sicuro davanti alla scuola non ci sarebbe bisogno di niente, nemmeno una striscia di bianco in più». Codemondo, così, sarebbe collegata non solo a Reggio, ma anche a Cavriago. «E questo – aggiungono i cittadini – sarebbe un bene per entrambi i comuni».
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