«Via Tolstoj, la variante di Canali»
Strada stretta, nessuna segnaletica e velocità elevate: i cittadini chiedono al Comune di intervenire
REGGIO EMILIA. Cinque dossi, anche belli alti, e la zona 30 in centro a Canali, per svuotare dalle auto la frazione, renderla più sicura e, magari, indurre chi arriva da Albinea o chi sale dalla città, in particolare da via Luxemburg, a imboccare la tangenziale sud-est. Risale ad alcuni anni fa il progetto realizzato dall’amministrazione Delrio, in concomitanza con l’inaugurazione della tangenziale, che mirava a liberare dal traffico via Tassoni. Operazione riuscita. Ma, da quello stesso giorno, sono iniziati i problemi dei residenti di via Tolstoj, una piccola stradina che inizia al semaforo di via Tassoni, in centro a Canali, e risbuca sulla stessa strada, dopo l’abitato della frazione, circa 300 metri dopo.
Una strada stretta e buia, senza segnaletica orizzontale nè verticale, con un fossato che la costeggia e priva di marciapiede. A parte queste caratteristiche, di per sè già pericolose, i residenti – una cinquantina di famiglie – da anni chiedono di fare qualcosa. «Il problema – racconta un cittadino – è che molti utilizzano via Tolstoj (e non la tangenziale) come variante di Canali. Per evitare i cinque dossi, o per tentare di superare l’autobus, che in quel tratto di via Tassoni procede giocoforza a rilento, si infilano nella nostra via e la percorrono a tutta velocità, sperando di fare prima». Eppure, basta incrociare un’auto che arriva dalla parte opposta che, viste le dimensioni della carreggiata, si è costretti a fermarsi... «Da anni proponiamo di riservare il transito ai residenti o, in alternativa, di mettere altri dossi in via Tolstoj, per scoraggiare la velocità. Per non parlare del fatto che servirebbe un marciapiede o una ciclabile: chi deve andare a fare la spesa a piedi o in bici – concludono i cittadini – rischia grosso, ogni volta». (g.g.)
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