Allarme Coldiretti: «È invasione di animali selvatici»
Mobilitazione davanti alla sede della Regione per i danni causati dagli ungulati
REGGIO EMILIA. Aumentano i danni, gli incidenti e le aggressioni causati dal proliferare di ungulati e animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli e causano incidenti stradali. Come quello causato domenica a Quattro Castella in pieno giorno da un capriolo. Questo è l’allarme, che poggia su reali fatti di cronaca, lanciato dalla Coldiretti di Reggio Emilia. Preoccupata dai recenti avvenimenti. «Negli ultimi 10 anni il numero dei cinghiali presenti è praticamente raddoppiato rispetto alla densità sostenibile - spiega l’associazione - con animali che superano anche i 150 chili di peso e che, unitamente agli altri selvatici, provocano seconda una nostra stima nei nostri territori un danno alle foraggere e ai cereali di oltre 350mila euro all'anno».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza agricola sono stati infine «i ritardi e da parte dell’ assessore Agricoltura, Caccia e Pesca Simona Caselli sul Piano di Sviluppo Rurale (Psr) di giovani agricoltori. Alla difficoltà di investire risorse per le imprese e agli attacchi degli animali selvatici si aggiungono: il peso della burocrazia dell'ente pubblico, che si è aggravata in questo momento di passaggio di funzioni e competenze tra le ex-province e la Regione, e, infine, i continui rinvii della revisione delle aree vulnerabili ai nitrati».
Per questo motivo, conclude Coldiretti «l'invasione di animali selvatici è uno dei temi principali che ci hanno spinto alla mobilitazione generale delle campagne di giovedì 23 giugno davanti alla Regione, a difesa di tutti gli imprenditori agricoli che da anni ogni giorno devono battersi per assicurare la sopravvivenza delle loro aziende».
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