Dal canone alla permanenza Cambiano le case popolari
REGGIO EMILIA. La Regione Emilia Romagna ha cambiato profondamente il quadro regolamentare degli alloggi popolari Erp. È rimasta invariata la soglia di accesso (possono concorrere le famiglie con...
REGGIO EMILIA. La Regione Emilia Romagna ha cambiato profondamente il quadro regolamentare degli alloggi popolari Erp. È rimasta invariata la soglia di accesso (possono concorrere le famiglie con Isee a 17.154 euro) ma viene abbassata la soglia di decadenza cioè il diritto di rimanere nell'alloggio (Isee a 24.000 euro), cambia la modalità di calcolo dei canoni ma vengono salvaguardate, attraverso una fascia di protezione, tutte quelle famiglie che hanno un Isee a 7.500 euro il cui canone non potrà superarne il 20%. I Comuni inoltre potranno attribuire uno sconto sul canone (fino al 35%.) per quelle famiglie che hanno un Isee che va da 7.500 a 17.154 euro. Il nuovo sistema entra in vigore dal 1 gennaio 2017 e sarà seguito da un meccanismo di monitoraggio, in base al quale si potrà verificare se nella fase applicativa vengono colti fino in fondo gli obiettivi di equità che il sistema si è voluto dare. D’accordo con questo sistema anche Cgil Cisl e Uil e i sindacati inquilini Sunia Sicet e Uniat: «La soluzione che abbiamo condiviso cerca un equilibrio sugli obiettivi condivisi: maggiore equità sociale, sostenibilità del sistema Erp, maggiore fruibilità delle case popolari, fase di accompagnamento all'uscita per casi specifici di disagio sociale».
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