Professionisti e Lions aiutano il tribunale
Donati un defibrillatore e nuovi strumenti informatici. In cassa 14.500 euro per la gestione di Aemilia
REGGIO EMILIA. «Per fortuna che c’è un territorio fertile e sensibile, del resto la giustizia non è l’apparato, ma una fetta di Stato che si identifica con la comunità».
Siamo nel cortile del tribunale e le parole – a mo’ di prologo – sono del presidente Francesco Caruso che illustra ai cronisti come l’operatività del nostro palazzo di giustizia rimanga a buoni livelli grazie al concreto intervento dei professionisti reggiani. E di carne al fuoco ce n’è davvero tanta.
Il primo nuovo strumento a disposizione del tribunale è un defibrillatore che viene posizionato – in diretta – su una parete proprio all’ingresso della struttura giudiziaria, in modo che possa essere utilizzato, in caso di necessità, in tempi brevi nelle aule d’udienza e negli uffici oltre che nell’attigua aula-bunker dove si sta tenendo il maxi processo Aemilia.
E’ un dono del Lions club Reggio Emilia Host “Città del Tricolore” in memoria di due soci: Giancarlo Olivieri e Luciano Prampolini. L’ingegner Salvatore Vera – presidente del Lions – spiega le finalità della donazione e come vi sia la volontà del club di continuare su questa strada (analoga strumentazione è stata infatti donata alla casa protetta Parisetti). «Il tribunale è un luogo continuo di tensioni – aggiunge Caruso – frequentato ogni giorno da centinaia di persone. Un defibrillatore può veramente evitare una tragedia. Non posso dimenticare quando anni fa, in tribunale a Modena, assistetti alla morte di un avvocato. Ora, nel caso, potremo fronteggiare meglio queste situazioni: sei i dipendenti già in grado di utilizzare il dispositivo donato». Ampia poi la “pagina” informatica. Grazie alla sinergia fra Fondazione ingegneri e Collegio geometri (presenti alla conferenza-stampa i presidenti provinciali Marco Poli e Francesco Spallanzani) ora il tribunale è dotato di un moderno server (che supplisce agli obsoleti nodi terminali della rete in uso alla giustizia) ed anche di un blocco di continuità che d’ora in avanti impedisce la perdita dei dati nel caso vi sia un black out elettrico. Ma non è finita qui, perché con la collaborazione di vari Ordini professionali è in fase di collaudo un portale telematico (sviluppato da una società informatica reggiana) che permetterà ai magistrati la scelta rapida di un consulente tecnico fra una rosa di nomi (valutandone competenze, retribuzione, curriculum). Fra l’altro la Regione ha “distaccato”l’ingegner Riccardo Rossini al palazzo di giustizia di Reggio che per la prima volta ha un direttore tecnico: «I tribunali – rimarca il presidente Caruso – hanno sempre più bisogno di figure tecniche». E relativamente al maxi processo Aemilia l’Ordine dei commercialisti ha raccolto 14.500 euro che sono a disposizione in caso di emergenze per la gestione dell’imponente procedimento penale.(t.s.)
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