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Salvato un altro cucciolo di lupo

Salvato un altro cucciolo di lupo

Ventasso: per una settimana il Wac ha tentato il reinserimento nel branco

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VENTASSO. Dopo il recentissimo recupero e il tentativo di reinserimento nel branco del cucciolo di lupo Ulisse (reinserimento fallito che ha portato all’adozione del cucciolo da parte del Centro recupero fauna selvatica di Monte Adone), ecco un nuovo caso per il Wolf Apennine Center, il centro nato dal parco nazionale che si occupa dello studio dei lupi e di mitigarne il conflitto con le attività umane.

«Pochi giorni fa, l’8 giugno – spiega una nota del Wac – è avvenuto il ritrovamento di un secondo cucciolo di lupo, che ci è stato comunicato dal Corpo forestale. Ci siamo attivati per il recupero immediato dell’animale: il cucciolo, di circa 15 giorni di età, si trovava alle 6 del mattino sulla carreggiata della statale 63, sul versante emiliano, probabilmente lasciato lì da una femmina di lupo durante uno spostamento di tana proprio come nel caso del cucciolo Ulisse. A trovare il cucciolo è stata una ragazza che percorreva la strada in auto e la cui attenzione è stata attirata dal corpo dell'animale sull'asfalto. In condizioni discrete, il cucciolo è stato visitato e allattato, sottoposto a tampone per le analisi genetiche e, nella prima serata, riportato nelle immediate vicinanze del punto in cui era stato raccolto. Il tentativo, come nel caso di Ulisse, è stato quello di reinserirlo nel branco, sperando che la madre passasse a cercarlo. Sul posto sono state collocate alcune fototrappole in grado di inviare immagini in tempo reale, ed è stata effettuata un’emissione di wolf-howling (l’imitazione dell’ululato del lupo) nell’ottica di attirare il branco nella zona. Purtroppo, poche ore dopo la madre del cucciolo e altri due esemplari adulti si sono avvicinati al punto in cui il cucciolo era stato rilasciato, ma non abbastanza per sentirne l’odore, e il reinserimento non è andato a buon fine. Tuttavia, dato il passaggio immediato del branco, la sera stessa e la facilità dell’operazione sotto il profilo logistico, abbiamo deciso di tentare per una intera settimana il reinserimento del cucciolo in natura, in accordo con Ispra, considerando i sette giorni un limite temporale accettabile per interrompere i tentativi». Conclude il Wac: «Il cucciolo è stato dunque mantenuto in cattività nelle ore diurne e poi riportato al tramonto sul sito di rilascio, per essere recuperato la mattina ad ogni esito negativo delle fototrappole, che ci avrebbero mostrato in diretta l’eventuale ricongiungimento con il branco. Nonostante le speranze di tutto lo staff, il branco non ha più fatto visita al sito e quindi, come per Ulisse, nei prossimi giorni conferiremo il piccolo lupo al centro tutela e ricerca fauna selvatica di Monte Adone, dove verrà cresciuto in un ambiente idoneo, proprio insieme ad Ulisse. Si tratta del nono cucciolo di lupo, il quarto sotto il mese di età, che ci vede coinvolti direttamente o come consulenti in operazioni di recupero o reinserimento in natura». (l.t.)

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