San Polo, ladri di rame al cimitero: saccheggiate 3 cappelle
San Polo: il raid nel cuore della notte è l’ennesimo nella nostra provincia. In azione bande specializzate. Il danno ammonta a oltre diecimila euro
SAN POLO (Reggio Emilia) Ladri di oro rosso ancora in azione. E ancora una volta a farne le spese sono stati i cimiteri: luoghi deserti di notte che ben si prestano a operazione di “sradicamento” di grodaie e pluviali che non sono affatto silenziose e richiedono tempo. E qui, è difficile essere sorpresi da qualcuno.
Lo sanno bene i malviventi che sono entrati in azione nei giorni scorsi, probabilmente nella notte tra giovedì e venerdì, al cimitero di San Polo.
Secondo quanto denunciato ai carabinieri del paese, sono state tre le cappelle private prese di mira. Il copione messo in scena è lo stesso dei furti che si sono ripetuti in tanti altri cimiteri, anche della provincia di Reggio Emilia e dei dintorni.
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La banda – sicuramente composta da più persone – è entrata in azione nel cuore della notte. Una volta dentro il cimitero, dopo essere riusciti a entrare da uno dei cancelli, i ladri si sono messi all’opera portando via il rame che hanno trovato a disposizione. Il danno è stato quantificato in almeno 10mila euro.
Ad accorgersi del saccheggio sono stati i cittadini che il giorno successivo sono entrati al cimitero per far visita ai propri cari. Dopo qualche istante di smarrimento, si sono resi conto che mancava qualcosa: i tetti di alcune cappelle, infatti, erano completamente spogli. Restavano solo brandelli di lana di vetro a penzoloni.
Tutto è stato segnalato alla Polizia Municipale e da lì al Comune di San Polo. Accertato l’avvenuto furto, dall’Uffico tecnico non hanno potuto fare altro che denunciare l’accaduto ai carabinieri della stazione di San Polo.
I militari ora hanno fatto partire le indagini. Potrebbe essere utile la testimonianza di chi, in queste notti, ha notato qualcosa di strano intorno al cimitero. Furgoni o altri mezzi da lavoro potrebbero essere stati la spia dell’azione in corso dei ladri.
Sotto la lente degli investigatori i passaggi sotto le telecamere di sorveglianza in zona: potrebbero aver immortalato presenze, e targhe, utili per riuscire a identificare i ladri.
Probabilmente, si tratta degli stessi che hanno preso di mira altri cimiteri della zona.
Il 31 maggio scorso a essere “visitato” era stato il cimitero di Sant’Ilario d’Enza. Qualche giorno prima il colpo era stato solo tentato, con un lucchetto trovato forzato. Poi, però, il furto era andato a segno in seguito. Ed era solo l’ultimo di una lunga serie. Ora, si arriverà al paradosso che sarà necessario installare l’antifurto anche nei cimiteri per difenderli dai furti.
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