Scontri al cantiere di Chiomonte, nei guai un 24enne No Tav reggiano
E' indagato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Perquisita la sua abitazione. Per lui è stato disposto l'obbligo di firma
REGGIO EMILIA. Il gip di Torino, su richiesta della procura, ha emesso 18 misure cautelari, tra cui 9 arresti ai domiciliari, nei confronti di esponenti del movimento anarchico e antagonista, nonchè di alcuni soggetti appartenenti al movimento No Tav accusati, a vario titolo, di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni personali, esplosioni di ordigni con la finalità di turbare l’ordine pubblico.
A finire nei guai, anche un 24enne originario della provincia di Reggio, per il quale è stato disposto l'obbligo di firma. Il 24enne, un commesso reggiano, è indagato per concorso aggravato in resistenza a pubblico ufficiale., lesioni personali aggravate, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e reati in materia di armi e materiali esplodenti.
Le misure cautelari si riferiscono ai fatti avvenuti il 28 giugno dell’anno scorso a Chiomonte, in occasione dell’iniziativa organizzata dal Coordinamento Comitati No Tav denominata «Al cantiere tutti/e insieme contro
Tav e grandi opere».
Alla manifestazione parteciparono circa 1.500 attivisti, tra cui 500 appartenenti all’area antagonista, un centinaio dei quali provenienti da altre città, tra cui Alessandria, Bologna, Roma, Reggio Emilia e Modena.
Durante l’iniziativa di protesta si verificarono scontri tra manifestanti e le forze dell’ordine poste a protezione del cantiere Tav. Subito dopo la Digos aveva sequestrato un furgone appartenente ai gruppi antagonisti, all’interno del quale erano stati rinvenuti scudi in plexiglas, maschere antigas, occhiali protettivi, tute nere e vario materiale esplodente, utilizzati durante gli scontri.
Nella mattinata personale Digos della Questura di Reggio su delega della Procura di Torino ha eseguito la perquisizione nella abitazione dell'attivista reggiano, che in quel momento non era in casa.
La perquisizione è stata eseguita alla presenza dei familiari e si è conclusa con la il sequestro di materiale considerato pertinente ai reati di cui è accusato il 24enne, che successivamente si è presentato spontaneamente in questura dove gli è stata notificata copia dell’Ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Non risulta che abbia partecipato a manifestazione politiche di piazza nella nostra provincia.
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