Un alunno su quattro ha problemi di vista
REGGIO EMILIA. Più di 2.500 bambini che frequentano 120 classi elementari di 25 istituti reggiani sono stati coinvolti in un progetto finalizzato a individuare il prima possibile i problemi di vista....
REGGIO EMILIA. Più di 2.500 bambini che frequentano 120 classi elementari di 25 istituti reggiani sono stati coinvolti in un progetto finalizzato a individuare il prima possibile i problemi di vista.
Questo screening di massa gratuito, che ha fatto emergere problemi nel 25% degli alunni, è stato promosso dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, con il contributo della fondazione Manodori e il patrocinio della Provincia e di oltre 30 Comuni. L'obiettivo? Fare cultura sulla disabilità e favorire l'integrazione civile e sociale delle persone con difficoltà visive.
«In questi mesi - ha spiegato Chiara Tirelli, presidente dell’Uici provinciale di Reggio Emilia - grazie alla sensibilizzazione e alla prevenzione sul territorio e con l'aiuto di dirigenti scolastici, insegnanti, oculisti, ortottisti e optometristi siamo riusciti a coinvolgere tantissimi bambini, individuando in oltre il 25% dei visitati anomalie e difetti visivi talvolta importanti e suggerendo alle famiglie ulteriori approfondimenti, mediante una visita oculistica completa presso uno specialista di fiducia o l'ambulatorio dell'associazione». Il progetto di screening gratuito per la prevenzione dei disturbi della vista per le scuole nasce dall'esigenza di monitorare lo stato di salute degli occhi dei bambini dopo il primo controllo fatto dall’Ausl all'età di tre anni. «Fino agli otto anni il senso della vista si consolida - ha precisato la Tirelli - ed è fondamentale intercettare possibili disturbi visivi per correggerli o, se non altro, evitare che possano peggiorare». Gli incontri che si sono svolti negli istituti comprensivi con alunni, insegnanti, genitori e altro personale della scuola hanno visto la proiezione di slide e video dedicati e la distribuzione di poster e materiale illustrato per la prevenzione delle principali malattie legate alla vista e per una corretta formazione sulle azioni da mettere in campo nella cura dei propri occhi. Come, ad esempio, una corretta alimentazione, la postura sui banchi di scuola, le buone abitudini nel gioco e i comportamenti da evitare davanti a tv e computer.
«L'impegno a livello di risorse umane ed economiche che il progetto ha richiesto è stato rilevante - ha continuato la presidente dell'Uici - ma la collaborazione di operatori, dirigenti scolastici e insegnanti unita agli apprezzamenti ricevuti dalle famiglie ci ha motivato a proseguire con fiducia e stiamo pensando di riproporre l'iniziativa per il prossimo anno scolastico». Il 25 giugno infine il progetto di screening sarà presentato alle 9.30 al cinema Rosebud di Reggio.
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