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Accertamenti per l’operaio morto

Accertamenti per l’operaio morto

Gualtieri, spirato dopo il ricovero all’ospedale di Reggio per una infezione

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GUALTIERI. Non sono ancora stati fissati i funerali di Clement Abakah, l’operaio 44enne, di origine ghanese, dipendente della Smeg di San Girolamo di Guastalla, morto lunedì all'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dov'era ricoverato da una settimana.

L'uomo, viveva da solo in una casa di via Grimaldi a Gualtieri. La sua famiglia, moglie e figli, è in Ghana.

Questa mattina, dovrebbe arrivare un fratello dall'Olanda per espletare le formalità del caso. Al momento non è dato sapere quali siano state le cause che hanno portato al decesso Clement Abakah. Alcune settimane fa, i vicini di casa dell'operaio di origine africana, non vedendolo, avevano lanciato l'allarme pensando che gli fosse successo qualcosa. Qualcuno l'aveva dato pure per disperso. In realtà Clement Akabah era in ospedale a Reggio Emilia. La salma è custodita nelle camere ardenti del nosocomio del capoluogo reggiano. Non è escluso che per accertare le cause del decesso, la salma possa essere sottoposta ad esame autoptico. I colleghi di lavoro della Smeg, dove Clement lavorava da tempo, sono ancora increduli e non sanno darsi pace.

«Tutto è avvenuto in poco tempo – ha detto Salvatore Fera delle Rsu Smeg –. Dalle voci che abbiamo sentito sembra che Clement sia stato ricoverato in ospedale per un'infezione, ma non c'è nulla di ufficiale. Siamo in attesa di conoscere la data dei funerali. Ci mancherà molto, per il suo sorriso. Aveva una parola buona per tutti – conclude – e tutti gli volevano bene». (m.p.)

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