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INFERMIERA CONDANNATA

Centra i vigili con la macchina e dice: «Mangiamo un gelato?»

Centra i vigili con la macchina e dice: «Mangiamo un gelato?»

REGGIO EMILIA. Una scena surreale. È quanto si sono trovati di fronte due vigili il 12 ottobre 2013, quando vennero avvertiti dalla centrale operativa che una macchina s’aggirava in zona Ospizio con...

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REGGIO EMILIA. Una scena surreale. È quanto si sono trovati di fronte due vigili il 12 ottobre 2013, quando vennero avvertiti dalla centrale operativa che una macchina s’aggirava in zona Ospizio con tanto di sigilli apposti sull’auto, il che faceva palesemente intuire che il mezzo era sotto sequestro.

Una vicenda rievocata ieri in tribunale, in quanto chi era al volante di quell’auto – un’infermiera ora 60enne – è accusata di guida in stato di alterazione psico-fisica. Inequivocabili le testimonianze in aula dei due vigili che quel giorno si misero alla ricerca dell’auto per poi intercettarla in un incrocio dove, svoltando a sinistra, la donna centrò addirittura la macchina della Municipale. «Vedendo che aveva già innestato la retromarcia per andarsene – spiega uno dei due agenti – le ho intimato di scendere, spegnendole l’auto». A quel punto hanno iniziato con le domande di rito alla donna che incredibilmente rispose: «Possiamo andare a mangiare insieme un gelato?». Insomma, una persona in stato confusionale, come poi diranno le analisi in ospedale: aveva assunto degli psicofarmaci. L’avvocato difensore Claudio Bassi ha chiesto l’assoluzione perchè la sua assistita («Era in depressione») non si era resa conto di nulla, men che meno che poteva essere assistita da un avvocato: «E’ quindi stato violato il diritto di difesa» ha tuonato il legale. Di diverso avviso il giudice Andrea Rat che ha condannato la 60enne a 6 mesi di reclusione e a 1.500 euro d’ammenda (pena sospesa), revocandole la patente.(t.s.)

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