Maturità al via per 3.530 reggiani
Questa mattina si parte con la prova scritta d’italiano. Il vero spauracchio è il “quizzone” di lunedì
REGGIO EMILIA. Questa mattina anche per i 3.530 reggiani candidati alla maturità l'esame di stato avrà inizio con la prova scritta di italiano, la più soft e meno temuta fra le tre previste. Nemmeno il tototema ha impensierito più di tanto. Fra le sette tracce che saranno proposte, infatti, è improbabile non trovare quella su cui si possiedano informazioni e conoscenze sufficienti per esprimere riflessioni coerenti e ponderate. I temi, da svolgere nel tempo massimo di sei ore, saranno trasmessi per via telematica dal ministero dell'Istruzione ad ogni scuola alle 8,30. Verranno quindi immediatamente stampati e consegnati in formato cartaceo a ciascun candidato. La traccia A proporrà l'analisi di un breve testo letterario in poesia o in prosa. La B (redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale) si suddividerà a sua volta in quattro temi di ambito, rispettivamente, storico-politico, artistico-letterario, tecnico-scientifico e socio-economico. La traccia C verterà sulla storia, la D consisterà nel classico tema “di ordine generale” o “libero”. Vedremo se sarà azzeccata almeno una di quelle che fanno riferimento alle ricorrenze: 70esimo della repubblica, del voto alle donne e della fondazione dell'Unicef, 80esimo della morte di Luigi Pirandello, 400esimo della morte di William Shekespeare e 150esimo della nascita di Benedetto Croce. Domani le difficoltà aumenteranno di fronte alla seconda prova scritta, diversa per ogni indirizzo: greco per il liceo classico, matematica per lo scientifico, prima lingua straniera per il linguistico, discipline specifiche per gli istituti tecnici e professionali. Ma il vero spauracchio è il “quizzone” in calendario lunedì, l'unica prova che è preparata classe per classe dalle commissioni esaminatrici. Verterà su quattro o cinque materie e consisterà in dieci o dodici domande a cui rispondere in tre ore. Ognuno dei tre elaborati sarà valutato con un punteggio in quindicesimi, con almeno dieci per la sufficienza. Ciascuna delle 82 commissioni operanti nella nostra provincia dovrà essere al completo:sono più di ottocento i prof e i presidi impegnati nelle scuole reggiane. Per i colloqui i candidati saranno convocati, cinque ogni mattina a partire da una lettera sorteggiata.
Il punteggio è in trentesimi (venti per la sufficienza). Quindi il voto complessivo in centesimi (60 per superare l'esame) si comporrà sommando il credito scolastico in venticinquesimi. Un bonus di cinque punti potrà essere attribuito a chi avrà almeno 70 nelle prove e 15 di credito.
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