«Maxi-operazione edilizia da abolire»
Il Pd porta in Consiglio il piano da 45mila metri approvato nel 2000 per 53 appartamenti, hotel e centro commerciale
RUBIERA. Addio definitivo alla “Corte Nuova”, l’enorme complesso residenziale e commerciale da 45 mila metri quadrati a fianco della Corte Ospitale. Un progetto approvato nel 2000 a Rubiera e sospeso nel limbo da circa un decennio, ma che era comunque previsto da un accordo fra proprietari dei terreni ed enti pubblici. E che quindi sarebbe sempre potuto essere presentato.
Ora non dovrebbe essere più possibile. Lunedì la maggioranza Pd ha deciso di accogliere la proposta della giunta di sopprimere il comparto, e ora l’idea verrà portata prima in commissione urbanistica e poi in consiglio comunale. Ma la maggioranza sembra avere le idee chiare e non dovrebbero esserci passi indietro: la bella area verde a fianco della Corte Ospitale – uno dei complessi storici più importanti di questa zona di pianura padana – non ospiterà cemento e palazzi, lasciando maggior respiro ambientale alla Corte stessa.
Il piano "Corte Nuova" prevedeva un intervento su una superficie di 45 mila metri quadrati, con la costruzione di 53 appartamenti, un grande albergo e oltre 2.200 metri quadrati di superficie commerciale, che avrebbe dovuto ospitare un complesso con negozi, locali e quant’altro. L’investimento sul terreno risale a parecchi anni fa, e all’epoca aveva ottenuto il via libera dell’amministrazione comunale e di quella provinciale, venendo inserito negli strumenti di programmazione urbanistica. L’area era edificabile, in pratica, senza necessità di superare ulteriori vincoli.
Il progetto, per dimensioni e l’impatto ambientale in una zona particolare per motivi storici e naturalistici, è figlio del suo tempo. Oggi sarebbe difficile immaginare un simile investimento, aumentando densità abitativa e proposta commerciale in un periodo di difficoltà economiche e di maggior attenzione “verde”. Rimaneva però un piano approvato e, sulla carta, concretizzabile. La maggioranza rubierese ora cambia le carte in tavola e arriva dopo una trattativa con il proprietario, che in cambio ha ottenuto il via libera per costruire undici appartamenti in un’altra area del territorio rubierese, già urbanizzata. «La maggioranza – spiega il sindaco Emanuele Cavallaro – ha deciso di accogliere la proposta, che giovedì sarà portata con le osservazioni in Commissione urbanistica, che prevede la soppressione del comparto. Si presenterà invece un accordo col privato - proprietario dell'area e presentatore dell'osservazione - che sarà autorizzato a realizzare 11 appartamenti in zona già edificata, rispettando gli standard di verde pubblico e parcheggi». La zona «rimarrà campagna. Uno dei nostri motti era "crescere senza consumare": credo che questa azione vada in questo senso e mi auguro che sappia raccogliere ampio consenso anche dalle altre forze politiche del Consiglio, che sarà chiamato ad approvare con trasparenza questo cambiamento».
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