Nuovi iscritti alla prima di Prato
Mobilitazione dei genitori per salvare il futuro della classe
CORREGGIO. Si apre uno spiraglio sulla possibilità di formare una classe prima alla scuola “Maria Teresa di Calcutta" di Prato: è emerso durante l'incontro che si è svolto lunedì sera sul futuro della scuola in cui i genitori si sono confrontati con il sindaco Ilenia Malavasi, l'assessore Elena Veneri e la dirigente Paola Incerti. Il problema che si era verificato nelle scorse settimane riguardava il fatto che, per l'anno scolastico che inizierà a settembre, gli iscritti al primo anno della scuola elementare erano soltanto sette: un numero insufficiente per formare una classe, dal momento che il minimo di bambini richiesto è di 14/15. Per questo i genitori si sono mobilitati, intravedendo che il futuro della scuola di Prato fosse a rischio. E dopo il confronto di lunedì sera si dicono soddisfatti, ma è ancora presto per cantar vittoria.
«L'incontro è andato abbastanza bene: ora gli iscritti al primo anno non sono più soltanto sette, ma sono 11 – spiega una mamma – Alcune mamme si sono raggruppate e hanno deciso di non iscrivere più il figlio a San Martino in Rio. Questo è certamente un segnale positivo ma non è ancora certo che si possa realizzare il nostro obiettivo di formare la prima. La decisione dei genitori di cambiare scuola è stata sottoposta alla dirigente Paola Incerti la quale, ora, dovrà portare la nostra istanza al Provveditorato per verificare che sia fattibile la creazione della classe. Nel caso non sia possibile iscrivere i bambini a Prato, dalla scuola di San Martino in Rio si sono già detti disponibili ad accogliere i nostri figli. Chiaramente, noi saremmo più contenti se potesse essere mantenuta la classe nella frazione. Quando è nato il problema, infatti, ci siamo resi conto che l'unica cosa da fare era unire la comunità per promuovere la nostra scuola in un modo più approfondito e capire le esigenze dei genitori che dovranno iscrivere i loro figli alla scuola negli anni futuri. – conclude la mamma – Questo per far sì che nei prossimi anni il numero di iscrizioni non sia così basso e si possa fare la classe».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
