Per i treni soppressi gli utenti chiedono i risarcimenti a Tper
Ciano, i pendolari bocciano la sostituzione con gli autobus In tanti si sono rivolti a un legale per ottenere il rimborso
CANOSSA. I pendolari non ci stanno: si sentono presi in giro, e non basta loro la sostituzione con i bus delle linee ferroviarie che collegavano Ciano e Reggio Emilia. L’intenzione è quella di chiedere un rimborso, assieme a un risarcimento danni, a Tper per i disagi che, quotidianamente, sono costretti a sopportare. Lo fa sapere Valentina Buzzi, patrocinatore legale abilitato, che si sta occupando di alcuni utenti delle ferrovie che si trovano a fronteggiare i disagi della sostituzione con i bus delle tratte ferroviarie.
«Gli utenti della linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano d’Enza versano in uno stato di forte malcontento – dice Buzzi –. I bus sostitutivi stanno continuando a creare gravi disagi, come ritardi o mancate fermate. Uno di questi utenti, una ragazza, lunedì stava aspettando il bus sostitutivo per tornare a Ciano: l’autobus le è sfrecciato davanti senza fermarsi e la malcapitata ha dovuto contattare qualcuno perché la venisse a prendere. Ho già provveduto a inviare agli uffici competenti, anche se, mi si perdoni il gioco di parole, qui di competente c’è ben poco. Ci sono le richieste di risarcimento danni e rimborso degli abbonamenti sottoscritti. Ho inviato questa missiva a Tper chiedendo, inoltre, che vengano fornite spiegazioni nel più breve tempo possibile e che, quanto prima, possa essere adottata una soluzione che possa permettere agli utenti di continuare a usufruire di un servizio per cui hanno già provveduto a rinnovare gli abbonamenti. Quella della sostituzione del bus con il treno si può considerare soltanto una soluzione tampone. Già dal 12 giugno scorso, infatti, i pendolari stanno sperimentando l’utilizzo dell’autobus al posto del treno. Un sistema, questo, che presenta problemi e disagi. Ad esempio, le fermate dei bus non sono le stesse del treno. Senza considerare il fatto – prosegue Buzzi – che ad oggi Tper non ci ha ancora dato un riscontro preciso e ufficiale sulle richieste che abbiamo avanzato più volte, ottenendo in cambio la continuazione dei problemi cui devono far fronte i pendolari. E non abbiamo ancora ricevuto riscontro sulla decisione adottata di sopprimere ben sei corse della linea. Poi, molti utenti hanno rinnovato l’abbonamento alla fine di maggio, e nella maggior parte dei casi si tratta di abbonamenti annuali. Quindi, non hanno fatto in tempo a rinnovare la propria fiducia nei confronti di Tper che l’azienda ha subito soppresso le corse da loro maggiormente utilizzate».
Un bel grattacapo che non si risolverà facilmente, quindi, con la sostituzione dei treni con i bus, come stabilito lunedì pomeriggio in Regione.
ECCO LE NUOVE TRATTE CON I BUS AL POSTO DEI TRENI. Cinque delle sei tratte sono state ripristinate: i pendolari utilizzeranno, a partire da oggi, il bus al posto del treno, ma lo spostamento sarà ugualmente garantito.
Si è tenuta in Regione, nella giornata di lunedì, la riunione con cui sono state attivate cinque soluzioni alternative alla soppressione dei treni che collegano Ciano, Guastalla e Reggio Emilia, avvenuta il 12 giugno scorso. All’incontro hanno partecipato l’ingegner Maurizio Tubertini della sezione trasporti della Regione, Michele Vernaci, direttore dell’Agenzia per la Mobilità di Reggio e Paolo Paolillo, direttore di Tper.
«Abbiamo ripristinato la linea che, in precedenza, partiva alle 15.22 d Reggio per Ciano. Al suo posto c’è un bus che parte alle 15.10 – spiega Vernaci –. Inoltre, è stata sostituita con il bus anche la tratta che va da Ciano verso Reggio: la corsa ferroviaria era alle 16.16. Inoltre, è stata anticipata alle 14.16 la corsa del treno delle 14.22, che collega Ciano a Reggio. Poi, la tratta che portava in treno da Guastalla a Reggio partiva alle 6.30: ora è stata anticipata alle 6.19 per garantire l’arrivo allo stesso orario di prima, ovvero le 7.20. Infine, l’ultima tratta che è stata sostituita collega Reggio a Guastalla e parte alle 5.14 per arrivare alle 6.15. Da parte nostra si tratta di un impegno preciso che va nella direzione di sostituire con gli autobus i treni che sono stati cancellati – conclude Vernaci –. Il nostro intervento ha l’intento di sopperire ai disagi sorti durante le ultime settimane. Adesso si tratta di mettere a regime un sistema che durerà fino alla fine di settembre».
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