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Corte Nuova, il ricorso era stato bocciato dal Tar

Corte Nuova, il ricorso era stato bocciato dal Tar

Rubiera: prima dell’intervento della maggioranza che ha cancellato il progetto i cittadini si erano opposti all’opera ma i giudici avevano respinto la loro istanza

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RUBIERA. «Meno male». L’addio al progetto Corte Nuova a Fontana di Rubiera sembra proprio essere la notizia della settimana per il paese sulla via Emilia. Il piano prevedeva un maxi-complesso residenziale e commerciale su una superficie complessiva di 45mila metri quadrati proprio a fianco del bellissimo complesso della Corte Ospitale. E in questi anni era stato osteggiato a lungo, con tanto di ricorsi al Tar.

Ora che lo “spauracchio” è sparito, in tanti in zona festeggiano e rivendicano anche il proprio lavoro per arrivare a questa conclusione. Lunedì sera la maggioranza consiliare Pd ha deciso la cancellazione del progetto, partito nel 2000 e già inserito nel piano regolatore rubierese, dopo una trattativa fra l’amministratore e il proprietario dell’area.

Il titolare dei terreni ha ottenuto il permesso a costruire undici appartamenti in una zona già edificata in cambio alla rinuncia al progetto. La maggioranza ha approvato questo accordo che ora passerà nelle varie commissioni e poi in consiglio comunale. Al termine del cammino, i 45mila metri quadrati non saranno più considerati edificabili, ma torneranno ad essere semplicemente campagna.

Dal 2000 a oggi non era partito nessun cantiere e il periodo di crisi economica non faceva certo supporre novità, ma il rischio rimaneva, perché il piano era contenuto ufficialmente negli strumenti urbanistici comunali, approvato anche dalla Provincia. Adesso «il pericolo è scongiurato», per citare alcuni commenti su Facebook apparsi nella giornata di ieri.

La battaglia contro la “Corte Nuova” non è una novità. All’inizio di questo decennio molti abitanti rubieresi si erano mobilitati contro il progetto, che avrebbe intaccato la porzione verde che dal paese capoluogo porta a Fontana, proprio a fianco della Corte Ospitale. Dopo aver organizzato una partecipata raccolta firme, nel 2011 un gruppo di cittadini, fra cui alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle, avevano presentato un ricorso al Tar di Parma sottoscritto anche da Legambiente contro Comune, Soprintendenza dei beni architettonici, Arpa, Usl ed Edilrubiera, l'azienda incaricata di realizzare il progetto. Il ricorso è poi stato bocciato nel novembre 2013, nel frattempo il piano non si è concretizzato sino alla decisione della maggioranza di centro-sinistra di cancellare tutto, annullando una scelta fatta dall’amministrazione comunale sempre di centro-sinistra tre mandati fa, in un contesto economico e ambientale lontanissimo da quello attuale. Ora che l’allarme sembra passato, la soddisfazione di tanti si mischia alle rivendicazioni. Chi negli anni passati si è speso per bloccare la Corte Nuova ora sottolinea gli sforzi fatti, a livello personale ed economico, godendosi comunque il risultato. Su Facebook come nei bar del paese non si parla d’altro.E arrivano anche plausi esterni. Il vignettista Vauro e la scrittrice Barbara Alberti sono ospiti in questi giorni della Corte Ospitale. Informati della vicenda, hanno commentato con un sonoro «Meno male!». (adr.ar.)

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