In arrivo 7,4 milioni per il rilancio dell’area montana
Castelnovo: sarà la prima “area interna” finanziata da Stato e Regione per migliorare infrastrutture e servizi
CASTELNOVO MONTI. L’Appennino Emiliano, che ha come fulcro quello reggiano, è la prima “Area Interna” nella quale verranno investite, a breve, risorse pubbliche destinate alla innovazione e al rilancio del territorio. Si tratta di 3,7 milioni di euro di fondi nazionali destinati ad accrescere i servizi di istruzione, mobilità e salute, e di un analogo importo stanziato dalla Regione per interventi di sviluppo locale.
Dunque, 7,4 milioni di euro con un indirizzo condiviso dai soggetti interessati attraverso un accordo di programma da sottoscrivere entro l’autunno 2016. L’annuncio è stato dato ieri in Provincia alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni interessate all’operazione che rivitalizzerà aree ritenute marginali ma con potenzialità inespresse e voglia di valorizzarle. Dopo la mappatura di tutte le “Aree Interne” italiane (4 identificate in Emilia Romagna) si parte proprio dal nostro Appennino. Le altre zone in regione sono il Basso ferrarese, l’Appennino piacentino-parmense e l’Alta Valmarecchia. Per “Aree Interne” si intendono i territori che subiscono il calo o l’invecchiamento della popolazione e con deboli prospettive di sviluppo che determinano crescenti difficoltà nelle condizioni di vita dei residenti.
Comprensibile dunque la soddisfazione espressa in primo luogo da Enrico Bini presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino che ha ringraziato quanti hanno contribuito a questo risultato frutto di un percorso iniziato due anni fa ed ora al traguardo.
«Siamo i primi a partire – il suo commento – ed è una sfida basata sulla fiducia espressa nei nostri confronti dagli organismi ministeriali, regionali, provinciali. E’ un passo importante per il cambiamento».
«Le aree problematiche sono tante – ha aggiunto il presidente della Provincia Giammaria Manghi – ma è stato scelto un territorio che ha la voglia di migliorare, di innovare, di rilanciarsi. Di indubbio rilievo è stato anche il riconoscimento Unesco al Parco Nazionale. Ora servirà un impegno corale per sfruttare idee ed energie capaci di rilanciare la nostra operosa montagna».
Di sfida economica e di sviluppo ha parlato Giovanni Teneggi per conto della Camera e Giampiero Lupatelli, di Caire, ha illustrato le tappe di avvicinamento alla scelta delle esigenze e dei pregi delle aree sulle quali si punta per stabilizzare la popolazione, fare manutenzione del territorio, lanciare idee strategiche. Si parla di ampliamento dell’area digitale, di sostegno all’ospedale Sant’Anna e di altre priorità. Infine la Regione – hanno presenziato Caterina Brancaleoni e Teresa Capua oltre a Celeste Pacifico per l’Ervet – che ha individuato in questa zona la possibilità di un concreto metodo operativo collegiale.
Fra i presenti i sindaci Tiziano Borghi di Carpineti, Fabio Ruffici di Vetto, Antonio Manari del Ventasso, e dai nei consiglieri di Casina Tommaso Manfredi e Giorgio Leuratti. (l.v.)
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