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CANOSSA, NOZZE dei tennisti a ostuni

Pennetta e Fognini sposi «Verremo a Votigno»

Pennetta e Fognini sposi «Verremo a Votigno»

CANOSSA. «Se nasce un figlio, chissà che tennista sarà!». È il commento più sentito davanti alla cattedrale di Ostumi, la “città bianca” pugliese dove Flavia Pennetta e Fabio Fognini hanno coronato...

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CANOSSA. «Se nasce un figlio, chissà che tennista sarà!». È il commento più sentito davanti alla cattedrale di Ostumi, la “città bianca” pugliese dove Flavia Pennetta e Fabio Fognini hanno coronato il loro sogno d’amore, sabato 11 giugno. Ad aspettare gli sposi, una folla gioiosa assiepata intorno alle transenne. Alla spicciolata, fra decine di telecamere e macchine fotografiche, entra nella cattedrale la storia del tennis di ieri e di oggi. Arrivano Nicola Pietrangeli, Lea Pericoli e Boris Becker. Poi Giovanni Malagò, presidente del Coni e il ct azzurro del tennis Corrado Barazzutti, subito assalito dalle domande dei cronisti sportivi. «Oggi non si parla di tennis, ma di matrimonio!», risponde sorridendo. Ed ecco Simone Bolelli, l’autore di bellissimi doppi vincenti con Fognini. Poi Roberta Vinci, Sara Errani e Francesca Schiavone, le tenniste migliori d’Italia. E poi finalmente loro, i due sposi, la coppia d’oro del tennis italiano. Prima Fabio Fognini, elegante, in blu, fisico perfetto; poi, dopo un’ora d’attesa rituale, Flavia Pennetta in abito lungo e bianco. Ognuno le vuole dimostrare quando è amata e ammirata nella sua terra. E c’è qualcuno che vuole precisare: «Volevamo che Flavia si sposasse a Brindisi, ma la cattedrale era occupata e allora siamo qui, nella bellissima Ostumi. Ma la Pennetta è brindisina!».

Di Arma di Taggia, a due passi da Sanremo, è invece Fognini, accompagnato dal padre Fulvio, dalla madre Silvana, dalla nonna Giuseppina e dalla sorella Fulvia. E poi la zia Patrizia Audisio, ormai reggiana, chiamata a dirigere e organizzare “La Casa del Tibet” di Votigno di Canossa, accompagnata da Stefano Dallari, il medico reggiano fondatore della Casa.

Inizia nella cattedrale il rito sacro: durante la messa, fra la commozione e lo stupore di tutti, viene letto un messaggio scritto agli sposi, di suo pugno,da papa Francesco: auguri straordinari di felicità e di armonia. All’uscita dalla chiesa, i due sposi salutano e abbracciano i tanti amici, si scrollano di dosso il riso dei festeggiamenti e, su un pulmino vintage, partono per Savelletri per continuare un matrimonio indimenticabile, coi sapori e i suoni della Puglia, in un masseria sul mare, fra ulivi secolari. Tutto finisce in allegria a notte fonda.

Stefano Dallari strappa alla coppia di tennisti un invito a Reggio. «Verremo presto – risponde Flavia – anche per piantare a Votigno, sulle colline matildiche, il simbolo della nostra terra: un piccolo ulivo pugliese».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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