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Coopservice, conti boom e maxi “premio” per i soci

Domani l’assemblea generale al Valli per celebrare i 25 anni di storia della coop Il cda destina un ristorno di 1,2 milioni (+50%) e punta a nuove acquisizioni

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REGGIO EMILIA.

«Ai nostri soci presentiamo una cooperativa in salute, solida e con concrete prospettive di sviluppo all'estero, in particolare Spagna, Polonia e area dei Balcani, e in settori a più alto valore aggiunto, nella direzione della diversificazione del business e della creazione di una vera impresa multiservizi». Roberto Olivi è un manager in grande spolvero nel mondo della cooperazione reggiana. Mettersi in luce in tempi di crac in edilizia potrebbe sembrare facile, ma la “sua” Coopservice e la controllata Servizi Italia - quotata in Borsa - hanno raggiunto un fatturato di gruppo di 439 milioni di euro (+6,83% rispetto al 2014), un utile in crescita a 2,24 milioni di euro contro gli 1,51 dell’anno scorso e una crescita dell’occupazione del 5,5%, che ha portato il totale dei dipendenti a 13.279 di cui 5.374 sono soci-lavoratori.

In pratica un colosso che su muove con risorse proprie alla conquista del mondo dei servizi alle imprese, con il 50% dei ricavi generati dall’igiene e la sanificazione e il 30% della vigilanza. Ciò che stupisce, però, rispetto la quadro di riferimento, è la volontà determinata di Coopservice ad aumentare le diramazioni verso l’estero, obiettivo che sarà spiegato nei dettagli domani, durante l’assemblea di bilancio al Teatro Valli di Reggio, alla quale interverrà il presidente nazionale di Legacoop, Mauro Lusetti e con lui tutti i vertici della politica locale, davanti ai quali verrà celebrata la ricorrenza dei 25 anni della nascita del gruppo di Pratofontana. Olivi, in questi giorni, sta perferzionato un’operazione di acquisizione in Spagna relativa a un’impresa di pulizie. Poi ci sono le sfide da poco aperte nell’Europa dell’est e verso i Balcani.

Il cda ha proposto, tra l’altro, il riconoscimento ai soci di un ristorno di 1,2 milioni di euro (il 50% in più rispetto all'anno precedente), in aggiunta ad ulteriori 1,5 milioni di benefici sociali erogati nel 2015 sotto diverse forme.

Il patrimonio della cooperativa sfiora ormai i 100 milioni, mentre se si allarga il perimetro al fatturato consolidato di tutto il gruppo Coopservice, si raggiunge la cifra di 754 milioni di euro. «I dati sul patrimonio sono l'elemento più evidente della modernità della formula cooperativa - conclude Olivi - Nell'era della sharing economy e dei beni comuni, una cooperativa come la nostra riesce ad essere protagonista perché condivide con la propria comunità territoriale, e con le future generazioni, il patrimonio accumulato nel corso degli anni. Una ricchezza che noi vogliamo amministrare con grande cura e attenzione, perché appartiene ad una comunità molto più ampia di un gruppo di amministratori o di soci».

La galassia di Coopservice è destinata a crescere. Le principali controllate del gruppo attualmente sono Servizi Italia, che ha chiuso il 2015 con un fatturato di 215 milioni di euro; Gesta Spa, che nel 2015 ha registrato ricavi per 63,5 milioni e Archimede Spa, 36,5 milioni di euro di fatturato nel 2015.

Coopservice ha varato il Fondo Sociale, uno strumento integrativo sia rispetto a quanto previsto dai contratti di lavoro, sia rispetto alle politiche di welfare aziendale sviluppate dalla cooperativa. Il fondo sociale è stato pensato per offrire aiuti mirati ai soci che si trovano ad attraversare momenti di difficoltà, alle loro famiglie, ai figli per il sostegno agli studi. Il Fondo, operativo da quest'anno, avrà una dotazione iniziale di 100 mila euro. Inoltre, ulteriori 30.000 euro saranno destinati a borse di studio per figli meritevoli dei soci, impegnati nelle scuole medie superiori e nel conseguimento della laurea.

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