Cormo, avviata la gara per la cessione
San Martino in Rio, per i 500 lavoratori del settore legno la Regione chiederà la proroga degli ammortizzatori sociali
SAN MARTINO IN RIO. Avvio delle procedure per la cessione di rami d'azienda cercando di salvaguardare al massimo l'occupazione e, nell'attesa, verifica da parte della Regione per una proroga degli ammortizzatori sociali.
È quanto emerso ieri mattina dopo l'incontro il Regione sulla crisi di Open.Co, nata dalla fusione di Cormo con la modenese Coop Legno e di Lavoranti Legno di Ferrara, imprese cooperative che occupano complessivamente circa 500 lavoratori del settore degli infissi e dei serramenti, entrambe in liquidazione coatta amministrativa. Al confronto erano presenti l'assessore regionale alle attività produttive Palma Costi, i due commissari liquidatori delle cooperative Open.co e Lavoranti legno, gli amministratori locali dei territori interessati, la Lega delle Cooperative regionale e territoriali, i rappresentanti sindacali regionali e di Fillea Cgil e Filca Cisl nonché i rappresentanti dei lavoratori delle cooperative.
Durante l'incontro il commissario liquidatore Livio Trombone ha illustrato gli aggiornamenti in merito alle rispettive situazioni aziendali, annunciando che verrà avviata la procedura a evidenza pubblica, ovvero la gara, necessaria alla cessione dei rami d'azienda. Per quanto riguarda Cormo, Parmaporte di Fidenza ha presentato, nelle scorse settimane, un articolato piano industriale ai sindacati. Mentre alla modenese Coop Legno la volontà prevalente è quella di creare una nuova cooperativa seguendo il modello partecipativo per cui un certo numero di lavoratori ricostruirà il capitale sociale. Per Lavoranti Legno un imprenditore privato ha manifestato interesse a produrre, nello stabilimento ferrarese della cooperativa, una gamma più vasta rispetto ai soli cofani mortuari annunciati inizialmente.
Le parti presenti al tavolo regionale hanno ribadito che tra i requisiti per l'aggiudicazione vi sarà, in via prioritaria, il criterio della tutela della maggiore occupazione possibile.
La Regione, inoltre, si attiverà presso il Ministero del lavoro per avviare le verifiche sulla proroga degli ammortizzatori sociali presso il ministero, accogliendo la richiesta delle organizzazioni sindacali.
Il tavolo si riunirà nuovamente, sempre in Regione, per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti entro la prima parte di luglio.
«Saremo veramente soddisfatti quando vedremo i lavoratori lavorare – spiegano Irene Velotti e Rudi Zaniboni di Cgil – L'unico elemento capace di generare entusiasmo dopo l'incontro di ieri è che finalmente abbiamo sentito il commissario annunciare che sarà dato avvio alla procedura per mettere a gara i rami d'azienda e consentire a chi ha manifestato interesse di mettere in campo le proposte. Noi speriamo che i tempi di questa procedura siano brevissimi. Poi chiaro che ci auguriamo che le idee messe in campo possano concretizzarsi prima possibile. Auspichiamo che lo stabilimento riparta e i lavoratori timbrino i cartellini» concludono i sindacalisti che, in caso contrario, hanno annunciato clamorose proteste. .
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