La Guardia di finanza ha scoperto 10 evasori totali in cinque mesi
Nel mirino delle fiamme gialle anche i trucchi delle aziende reggiane che sfruttano società all'estero per non pagare le tasse in Italia
REGGIO EMILIA. La Guardia di finanza di Reggio nei primi cinque mesi dell’anno ha scoperto 10 evasori totali, 5 dei quali operanti nel settore del commercio e dei servizi. Si tratta di persone che non hanno mai presentato una dichiarazione dei redditi per la loro attività. Questo dato emerge dal resoconto fornito dalle fiamme gialle, che hanno celebrato i 242 anni di vita.
Attraverso mirate attività d’intelligence, controllo economico del territorio, informazioni acquisite con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, i militari hanno anche scoperto cinque casi di evasione fiscale internazionale finalizzati a sottrarre redditi realizzati in Italia mediante l’utilizzo di società collocate all’estero.
In materia di scontrini su 1.000 controlli le irregolarità scoperte sono pari al 21%: va comunque specificato che l’attività ispettiva viene svolta in modo mirato, quando ci sono già elementi di sospetto.
Conseguentemente all’attività di verifica fiscale, sono stati sottoposti a sequestro beni per un valore di circa 156.000 euro e si attende il pronunciamento delle Autorità competenti su proposte di sequestro per oltre 3.800.000 euro.
Le fiamme gialle nei primi cinque mesi dell’anno hanno inoltre scoperto 1,5 euro di contributi nazionali o comunitari percepiti in modo indebito su un totale di 3 milioni di euro di contributi sottoposti a verifica.
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