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Un giorno di sciopero alla Coem

Un giorno di sciopero alla Coem

Castellarano: i dipendenti della ceramica chiedono il rinnovo del contratto

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CASTELLARANO. Continua la battaglia sindacale alla ceramica Coem di Roteglia, con il rinnovo del contratto integrativo al centro del contendere. Ieri gli operai dello stabilimento hanno fatto otto ore di sciopero, a poche settimane di distanza da un altro intero giorno di blocco delle attività, quello del 1 giugno.

Alla protesta ha aderito gran parte degli addetti della produzione, mentre vi è stata un’adesione minore fra il personale tecnico e amministrativo. Alla fine del 2015 è scaduto il vecchio contratto integrativo per i dipendenti Coem e da allora le trattative non hanno mai portato ad un accordo. Le rappresentanze sindacali chiedono un aumento salariale rispetto al precedente inquadramento, e su questo punto al momento non vi sono novità, a ormai dieci mesi dall’avvio della discussione. Anzi, attaccano la Rsu interna e la Filctem Cgil, c’è «un silenzio da parte della direzione che ormai dura da oltre 20 giorni e la mancata convocazione ad un tavolo di trattativa finalizzato alla chiusura dell’accordo».

I sindacati hanno quindi organizzato una serie di scioperi, iniziati il 1 giugno, e ieri è arrivata la seconda tappa della protesta. La richiesta di un aumento è sostenuta anche dalle buone condizioni aziendali: «La Coem presenta dati, confermati dai bilanci aziendali, che dimostrano la crescita di fatturato, un ottima redditività e un valore aggiunto molto alto che ha anche portato la proprietà nel corso del 2015 a distribuirsi un dividendo».

«Apprezziamo che l'azienda continui a fare investimenti – proseguono – ma allo stesso tempo chiediamo un maggiore investimento sulle persone, perché venga riconosciuto il contributo del lavoro di ognuno per il raggiungimento degli obiettivi aziendali». (adr.ar.)

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