Abusi sui minori, 14 segnalazioni
Di queste violenze sessuali si occupa il Garante per l’infanzia
REGGIO EMILIA. Nella nostra provincia sono venticinque le segnalazioni di minori in difficoltà raccolte nel 2015 da Luigi Fadiga, Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Emilia-Romagna. E' il numero più alto dopo Bologna, dove si sono registrate 56 segnalazioni. Parma, invece, ne ha avute 16, Forlì-Cesena 13, Modena 11, Ravenna 11, Ferrara 6, Rimini 6 e Piacenza 5. Si tratta di bambini, ragazzi e ragazze a cui vengono negati i diritti di essere allevati, educati e formati convenientemente a causa dell'inadeguatezza delle famiglie, dei conflitti fra i genitori e delle carenze della scuola, per non parlare dei maltrattamenti, delle violenze e degli abusi fisici o mentali.
Proprio la denuncia di abusi sessuali a carico di minori ha contribuito a portare il territorio reggiano in condizione di parità percentuale rispetto alla provincia di Bologna, considerando che questa ha una popolazione doppia. Su venticinque segnalazioni, infatti, ben quattordici si riferiscono a questo crimine odioso. Recentemente ne ha reso conto, con grande risonanza, un convegno organizzato dal sindaco di Bibbiano. «Non si deve credere - osserva Luigi Fadiga - che la provincia di Reggio sia afflitta da questa depravazione più di altre zone. Il moltiplicarsi delle segnalazioni di abusi è la dimostrazione che i servizi sociali della Val d'Enza hanno agito molto bene, facendo emergere molti casi che sarebbero sfuggiti a osservatori meno attenti. E' merito dei servizi aver portato alla luce una piaga sommersa e diffusa ovunque. Gli operatori hanno dimostrato molta professionalità nell'interpretare le voci dei bambini, che in genere rimangono inascoltate».
Le altre undici segnalazioni riguardano conflitti tra genitori separati per l'affidamento del figlio, difficoltà nel rapporto dei minori con il genitore monoaffidatario e perfino nella relazione con i nonni. «Sono sempre più frequenti - aggiunge Fadiga - anche gli attriti tra la scuola e la famiglia, che tende a schierarsi con il figlio anche quando dovrebbe rimproverarlo».
In totale nel territorio dell'Emilia-Romagna sono 157,45 in meno rispetto al 2014, i casi segnalati al garante, che è in carica da cinque anni. Si tratta di 126 segnalazioni individuali e 31 collettive, che riguardano complessivamente 163 minorenni, di cui 111 italiani, 49 stranieri e 3 con la doppia cittadinanza. Sono stati 81 gli interventi rivolti a maschi, 77 quelli destinati a femmine. Molto spesso le accuse vengono da genitori separati che si contendono l'affidamento dei figli. Si contano 49 casi del genere contro 20 segnalazioni provenienti dall'autorità giudiziaria minorile, 8 dagli avvocati, 7 dalla scuola, 5 dai parenti e 4 dallo stesso minore. Sono quattro le denunce di vere e proprie sottrazioni di minori, mentre se ne contano 27 dovute a problemi con la scuola e 25 causate da contrasti tra i servizi e l'autorità giudiziaria.
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