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opposizioni all’attacco

«Correggio ormai è distrutta Il Pd chieda scusa ai cittadini»

CORREGGIO. Dopo la seconda sentenza contro il Comune nell’ambito del caso En.Cor, le opposizioni insorgono nuovamente e vanno all’attacco di chi ha amministrato la città, esigendo che il Pd chieda...

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CORREGGIO. Dopo la seconda sentenza contro il Comune nell’ambito del caso En.Cor, le opposizioni insorgono nuovamente e vanno all’attacco di chi ha amministrato la città, esigendo che il Pd chieda pubblicamente scusa ai correggesi per il salatissimo conto da pagare.

Intanto la prossima settimana verrà convocata una conferenza dei capigruppo in cui verrà fatto il punto della situazione su En.Cor. Inoltre, si dovrebbe tenere anche una commissione Affari generali in cui è stata richiesta la presenza di avvocati per capire dal punto di vista tecnico i vari dettagli di questa sfaccettata vicenda.

«Si riconferma la drammaticità dello scenario aperto già con la prima sentenza – attacca Gianluca Nicolini, capogruppo di “Centrodestra per Correggio” e segretario provinciale di Forza Italia – Purtroppo, il solco tracciato impedisce di essere ottimisti in vista dell’arrivo della terza sentenza, entro fine anno. Chiaro che la responsabilità della distruzione di Correggio è tutta dei precedenti amministratori Pd. Nonostante ciò sappiamo bene che a pagare saranno i cittadini. Toccherà al Pd, quindi, chiedere scusa ai correggesi. E ha un bel da dire Costa quando parla dell’attività del suo partito per arginare i danni derivati da En.Cor: meglio che dal Pd stiano fermi» ironizza Nicolini.

Il Movimento 5 stelle, all’inizio del consiglio comunale di ieri pomeriggio, ha proposto di indire un consiglio comunale straordinario su En.Cor. «Proposta bocciata perché un consigliere di maggioranza era assente – spiegano Nicolò Magnanini e Mauro Pernarella consigliere M5S – la prossima settimana però si terrà una commissione Affari generali in cui abbiamo richiesto che siano presenti dei legali. Inoltre, noi ci chiediamo come potranno essere tutelati i cittadini dopo uno scandalo simile: l’unica tutela è che faranno in modo che i cittadini non se ne accorgano». (s.a.)

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