Gazzetta di Reggio

Reggio

Dopo quattro anni e una sconfitta torna la Festa del Pd

di Adriano Arati

Carpineti: i volontari non bastavano, ora la forza c’è Bottazzi: «Non pensiamo alle elezioni, ma alla montagna»

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CARPINETI. Dopo quattro anni di pausa, torna la festa dei Pd a Carpineti. Domani il parco pubblico del paese appenninico ospita la manifestazione, mettendo fine a un’interruzione di quattro anni dalla vecchia e storica festa dell’Unità.

Per il partito di centro-sinistra è una ripartenza dopo uno stop causato, all’epoca, da difficoltà organizzative: i volontari disposti a lavorare all’evento erano in calo, e soprattutto erano venute a mancare persone disposte ad accollarsi l’intera fase organizzativa. Così la festa era finita in archivio.

Nel frattempo il Pd però ha perso il Comune - ora guidato da una lista civica - e il circolo ha vissuto un lungo momento di difficoltà. Adesso, arriva un nuovo tentativo con un formato e prospettive differenti. «Deve essere sì una festa di popolo ma vogliamo anche che sia un momento di confronto per tutto l’Appennino. Non a caso abbiamo dato tanto spazio all’agricoltura e all’ambiente, le prospettive sono molto diverse rispetto all’ultima edizione» spiega il segretario del Pd carpinetano Dario Bottazzi. «La montagna è entrata nel Mab Unesco, ci sono nuove realtà di cui ragionare. Questa è una festa nuova, ed è una festa per tutti. Ci sono iniziative per bambini, abbiamo chiamato tutti gli amministratori, tutti i sindaci. Ho chiamato personalmente gli assessori della giunta carpinetana, ci tengo che sia un momento davvero per tutti, su cui ragionare della montagna».

A Carpineti, però, il Pd è in minoranza. A metà dell’attuale mandato, è anche una prova pre-elettorale? «No, assolutamente no. Per quanto mi riguarda credo che debba esserci divisione fra il ruolo nel partito e il ruolo amministrativo. Noi non stiamo minimamente pensando alle prossime elezioni, non è quello che ci interessa in questo momento, e manca ancora moltissimo al prossimo voto. Noi vogliamo pensare al futuro dell’intera montagna», risponde Bottazzi.

Si parte domani dalle 9 con il mercato dei prodotti agricoli e si prosegue con incontri, dibattiti e stand gastronomici. Molte iniziative si terranno all’aperto nel verde, e in caso di maltempo ci si sposterà all’interno della struttura coperta del Parco Matilde, nel centro del parco stesso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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