I caduti della Bettola ricordati dagli alunni «Mai più una strage»
VEZZANO. Sono passati 72 anni dalla strage nazista nella notte di san Giovanni del 1944, quando furono uccisi, seviziati, e bruciati 32 civili tra cui anche donne e bambini. La cerimonia è iniziata...
VEZZANO. Sono passati 72 anni dalla strage nazista nella notte di san Giovanni del 1944, quando furono uccisi, seviziati, e bruciati 32 civili tra cui anche donne e bambini.
La cerimonia è iniziata alle 18.30,quando è stata re-intitolata via Caduti della Bettola a conclusione di un progetto “Un nome, un volto, una storia” che Istoreco ha ideato con le classi di terza media della scuola “A. Manini” di Vezzano. Poi la cerimonia ufficiale condotta dal vicesindaco Ilenia Rocchi che ha ribadito «come nelle comunità ci siano delle date importanti e la nostra è il 23 giugno, un fatto che ha ferito la nostra gente e che noi dobbiamo ricordare».
Alessia Fontanesi di Istoreco ha ripercorso le fasi del lavoro svolto dai ragazzi delle terze medie che con il loro progetto hanno celebrato la memoria delle vittime di quella assurda strage, richiamando i loro nomi, i loro volti, le loro storie. È seguita da parte dei ragazzi la spiegazione del progetto. Anche il presidente dell’Anpi vezzanese Sebastiano Vinci ha ricordato i caduti della strage di Bettola. Il sindaco Mauro Bigi nel suo intervento ha sottolineato che questa commemorazione è stata incentrata sulla scuola e non deve essere un momento storico ma di riflessione non solo per la Bettola ma per tutte le stragi nel mondo, perché le vittime sono state decine di migliaia «e forse è anche colpa nostra, col nostro stile di vita che concorre a queste situazioni tragiche».
Inoltre il sindaco ha salutato e ringraziato quelli che hanno camminato da Cervarolo a Bettola «sui passi della memoria» attraverso i sentieri partigiani. Ermete Fiaccadori – presidente provinciale Anpi – ha sottolineato che l’antifascismo non deve essere solo memoria storica ma deve essere consegnato alle nuove generazioni affinché questi fenomeni tragici non succedano più. Ha ricordato anche l’armadio della vergogna che per decenni ha occultato la verità su queste stragi. Ha concluso gli interventi l'assessore regionale Simona Caselli che ci teneva ad essere presente «perché con la nostra presenza dobbiamo trasmettere ai giovani questi fatti affinché non accadono più».
Alle superstiti Liliana Del Monte e Adua Beneventi è stato consegnato un mazzo di fiori. Nell’area della sagra a La Vecchia è poi stato proiettato il film sulla stage di Bettola “La rugiada di San Giovanni”di Cristian Spaggiari e con musiche di Beppe Carletti, leader dei Nomadi.(d.a.)
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