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Park Vittoria, rischio crolli: indagati Lodetti e Magnani

Tiziano Soresina
Park Vittoria, rischio crolli: indagati Lodetti e Magnani

Inchiesta della procura di Reggio: iscritti nel registro degli indagati l'imprenditore di Reggio Emilia Parcheggi e il dirigente comunale dell'urbanistica. Il perito sta valutando le conseguenze della falda intercettata dagli scavi

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REGGIO EMILIA  Blitz del Corpo forestale dello Stato all’interno del Park Vittoria, il discusso cantiere del parcheggio interrato nel cuore della città. Non sono nemmeno le 10 di venerdì mattina quando piombano nel cantiere gli inquirenti a bordo di due mezzi della Forestale (un’auto ed un furgone).

Mentre gli operai continuano a lavorare sulla pavimentazione di piazza Martiri del 7 Luglio, iniziano gli accertamenti degli agenti e dell’ingegnere che sta curando l’articolata consulenza tecnica disposta dalla procura. Da quanto “filtra” non è un controllo di routine, ma l’evidenziarsi di un’indagine piuttosto articolata che cova sotto la cenere da diverso tempo ed impegna ben tre magistrati (il procuratore capo Giorgio Grandinetti e i pm Valentina Salvi e Giulia Stignani).

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Sotto inchiesta – per pericolo di crollo – sono finiti l'architetto Massimo Magnani (dirigente comunale dell'area Pianificazione Strategica e "supervisore" per il Comune dei lavori nel cantiere del Park Vittoria) e Filippo Lodetti (amministratore delegato di Reggio Emilia Parcheggi, società di project financing che sta ultimando la costruzione della maxi opera da 247 posti auto su due piani). Il consulente tecnico della procura ha ieri effettuato un controllo con un apposito dispositivo (piezometro) per capire quali possano essere le conseguenze della falda intercettata dagli scavi a cinque metri nel sottosuolo.

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Le sottospinte dell’acqua alla platea del parcheggio rischiano di provocare il galleggiamento dell’intera struttura? Nel caso vi sia un rischio davvero concreto di galleggiamento il Park Vittoria potrebbe finire clamorosamente sotto sequestro a pochi giorni dalla fine dei lavori concernenti i parcheggi.

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Oltre al versante geologico-ambientale, il pool di magistrati sta passando al setaccio tutto l’iter burocratico del project financing che ha portato all’avvio dei lavori: nel 2006 si cominciò a parlare in municipio del mega progetto, per riprenderlo con spinta solo nel 2010. Dopo l’esame di atti e gli interrogatori, ora la magistratura ha imboccato la strada dei blitz. Un’inchiesta che si conferma molto complessa
 

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