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LA PROTESTA

Recapito a giorni alterni I postini incrociano le braccia

Recapito a giorni alterni I postini incrociano le braccia

REGGIO EMILIA. Il postino che suonava due volte adesso fatica a farlo anche una sola, mentre lettere inviate a pochi chilometri di distanza si accumulano e impiegano fino a 20 giorni per arrivare a...

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REGGIO EMILIA. Il postino che suonava due volte adesso fatica a farlo anche una sola, mentre lettere inviate a pochi chilometri di distanza si accumulano e impiegano fino a 20 giorni per arrivare a destinazione. Sono gli effetti del nuovo modello organizzativo di consegna della corrispondenza a giorni alterni, sperimentato da alcuni mesi in alcune regioni, contro cui i lavoratori emiliano-romagnoli del comparto saranno in piazza il prossimo lunedì 27 giugno. Alla giornata di sciopero con manifestazione davanti alla Prefettura di Bologna, indetta da Slc-Cgil, Slp-Cisl, Uilposte e Failp-Cisal, aderiscono anche gli operatori di Reggio che lunedì arriveranno a Bologna con quattro pullman messi a disposizione dai sindacati.

Nel comparto operano a livello provinciale circa 700 lavoratori di cui 300 nel settore “comunicazione e logistica” (recapito e portalettere suddivisi in nove centri di recapito) e 400 nel settore “mercato privati” (gli uffici postali) tra operatori negli uffici, commerciali e impiegati tecnico amministrativi, che svolgono attività di servizio. Solo in due anni però, sottolineano i sindacati, «si sono perse 280 unità di personale dalle 980 e adesso i portalettere, a cui vengono assegnate zone più ampie, non riescono a volte a coprirle tutte».

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