Coopservice, più controlli con il nuovo cda
Ieri confermato Olivi alla presidenza. Nel cda due nuovi componenti con maggiore indipendenza
REGGIO EMILIA. È stata una giornata di festa, quella conclusiva celebrata ieri con l’assemblea generale di Coopservice al teatro Valli di Reggio. I 25 anni di storia della cooperativa da quasi mezzo miliardo di fatturato, sono stati l’occasione per fare il punto davanti alle istituzioni locali e ai soci presenti in platea.
Durante la giornata è stato rinnovato anche il cda di Coopservice, formato da 21 membri. Escono Catia Menozzi e Monica Fabris: al loro posto sono entrati Marco Cozzolino e Andrea Digennaro, più defilati rispetto ai vertici e considerati in una posizione più indipendente. Era in scadenza anche il presidente Roberto Olivi, confermato in cda e confermato presidente per i prossimi 3 anni.
Ai lavori c’era il sindaco della città Luca Vecchi, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e quello della Regione Stefano Bonaccini. Dopo aver svolto diverse assemblee in giro per l’Italia, Olivi ha ripercorso le tappe della coop di servizi alle imprese, che ha chiuso un 2015 positivo, registrando la crescita di tutti gli indicatori economici e sociali, sia per quanto riguarda la cooperativa, sia per quanto riguarda il gruppo Coopservice, che comprende la controllata Servizi Italia, quotata in Borsa. Coopservice è uno dei principali player nazionali con attività in 18 regioni italiane e all’estero.
Il bilancio 2015 si è chiuso con un valore della produzione che ha raggiunto i 439 milioni di euro (+6,83% rispetto al 2014), un utile in crescita a 2,24 milioni di euro contro gli 1,51 dell’anno scorso e una crescita dell’occupazione del 5,5%, che ha portato il totale dei dipendenti a 13.279 di cui 5.374 sono soci-lavoratori. I risultati ottenuti e l’occasione del 25° anniversario della nascita, hanno portato il Cda a proporre il riconoscimento ai soci di un ristorno di 1,2 milioni di euro (il 50% in più rispetto all’anno precedente), in aggiunta ad ulteriori 1,5 milioni di benefici sociali erogati nel 2015 sotto diverse forme.
Il bilancio 2015 era già passato al vaglio dei soci nel corso di 8 assemblee territoriali, con oltre 2.000 voti espressi dai soci. L’approvazione finale di ieri ha unito gli aspetti formali a momenti di grande coinvolgimento dei soci, delle istituzioni e di tutti gli stakeholder della cooperativa. L’utile netto del 2015 è stato destinato quasi interamente a riserva indivisibile e remunerazione delle quote sociali, rafforzando ulteriormente la già robusta solidità patrimoniale della cooperativa che è stata portata a 97,8 milioni di euro, di cui 83,2 milioni sono riserve indivisibili.
Tra il 2008 e il 2015 le riserve indivisibili sono passate da 71 a 83,2 milioni di euro, a testimonianza di una crescita costante anche negli anni di maggiore impatto della crisi economica.
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