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Infortuni in Appennino, due gravissimi

Infortuni in Appennino, due gravissimi

A Collagna un 24enne escursionista cade nel dirupo. Nel parmense 40enne precipita col parapendio

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VENTASSO. Due incidenti sulle pendici dell’Appennino uno dopo l’altro hanno fatto finire all’ospedale in condizioni gravissime un escursionista 24enne e un parapendista 40enne.

Il primo episodio si è verificato alle ore 11 nel territorio di Collagna. R.C., 24enne residente a Reggio Emilia, stava facendo una escursione in compagnia di due amici: il gruppo stava scendendo sul sentiero “00”, che percorre tutto lo spartiacque che divide Emilia-Romagna dalla Toscana. Sul tratto che da Monte Alto porta in direzione del Passo del Cerreto, il giovane è scivolato nel dirupo sottastante precipitando per una decina di metri e andando a sbattere la testa contro una roccia: una caduta rovinosa, che gli ha fatto perdere conoscenza. Gli amici hanno subito lanciato l’allarme al 118, che ha mobilitato il Soccorso alpino.

Il recupero, però, non è stato facile, poiché la scarpata era in una zona particolarmente impervia. Mentre dal fondovalle il Soccorso alpino ha fatto partire le squadre di terra della stazione Monte Cusna, l’elicottero decollato da Pavullo nel Frignano ha scaricato sul posto un’altra squadra. Dopo le prime cure da parte dei sanitari – il 24enne è stato stabilizzato e intubato – i soccorritori hanno issato il ferito con il verricello trasferito e, a bordo del velivolo, lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Parma, dove l’escursionista è stato sottoposto ad analisi approfondite e ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Gli amici sono stati portati a valle dalle squadre a piedi.

Versa in grave condizioni anche il quarantenne residente in un centro della montagna reggiana che ieri, verso mezzogiorno, è caduto col parapendio poco dopo essere decollato dall’area volo Campo Grande del Monte Caio.

Lo sportivo si trovava con amici sulla vetta del Caio, nell’area di decollo del Campo Grande, a oltre 1500 metri di quota, posto molto conosciuto tra gli amanti del parapendio, per approfittare delle ottime condizioni meteo ed effettuare un lancio.

Ma pochi metri dopo la partenza, la vela del parapendio non è entrata in funzione correttamente, facendo precipitare il 40enne per alcune decine di metri. L’impatto col suolo è stato violentissimo e ha lasciato sul corpo dell’uomo diversi traumi. I compagni, che hanno assistito impotenti all’incidente, hanno lanciato l’allarme e dalla Val Parma sono subito partite alcune squadre del Soccorso Alpino, mentre da Parma si è alzata in volo l’elisoccorso del 118, visto che quello di Pavullo era ancora impegnato sul 24enne. Fortunatamente, l’eliambulanza con a bordo i sanitari del 118 è riuscita ad atterrare proprio nei pressi della vetta del Monte Caio, a pochi metri dal luogo dell’incidente. Il 40enne è ora ricoverato all’ospedale Maggiore in prognosi riservata.

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