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Park Vittoria, già sequestrati a dicembre dei documenti a Magnani

Park Vittoria, già sequestrati a dicembre dei documenti a Magnani

Le indagini della Procura ora si concentrano sull’iter burocratico che ha portato alla realizzazione del parcheggio interrato

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REGGIO EMILIA. Il mega garage sotterraneo di Piazza della Vittoria è il più grande cantiere attivo in città dopo Palazzo Busetti. Un’opera assegnata dal comune alla Reggio Emilia Parcheggi spa tramite un project financing, per un investimento privato da 13 milioni di euro, sui cui pesa ora un’inchiesta della procura di Reggio Emilia.

L’ipotesi di reato è pericolo di crollo, causato dalla creazione dei 247 posti auto ricavati sotto il suolo della preziosa area al centro del quartiere dei teatri. Il pericolo, infatti, è l’effetto di galleggiamento del park Vittoria causato dalle sottospinte dell’acqua di falda verso la platea del parcheggio.

Oltre al blitz di due giorni fa per rilievi tecnici compiuto dalla Forestale nel cantiere ormai ultimato, gli agenti hanno già effettuato lo scorso dicembre dei sequestri documentali nell’ufficio di Massimo Magnani, il dirigente del settore Urbanistica e responsabile del progetto del park Vittoria, indagato all’interno dell’inchieste deflagrata in queste ore.

Magnani ha consegnato i documenti relativi al progetto, presi in consegna dagli ufficiali di polizia giudiziaria per poter procedere con i controlli anche sul versante amministrativo: il tortuoso iter burocratico seguito per arrivare a questa maxi opera è infatti ora al centro degli approfondimenti da parte dei magistrati inquirenti.

Insieme al dirigente comunale, è indagato sempre per l’ipotesi di pericolo di crollo anche Filippo Lodetti Alliata, amministrato delegato di Reggio Emilia Parcheggi. Ieri in procura è stato fatto nuovamente il punto dal procuratore capo Giorgio Grandinetti, che coordina le indagini assegnate ai pm Valentina Salvi e Giulia Stignani.

Grandinetti ha affermato che «il tecnico incaricato dalla procura ha rilevato elementi migliorativi nella struttura ma lo stesso si riserva ancora del tempo per capire se il pericolo, nonostante questi miglioramenti, resti tale». In pratica serviranno nuovi dettagli per giungere a una pronuncia definitiva. Il consulente tecnico aveva effettuato infatti un controllo con un piezometro, dispositivo utilizzato per capire quali possano essere le conseguenze della falda intercettata dagli scavi a cinque metri nel sottosuolo.

La costruzione di 247 posti auto su due piani interrati «consentirà di liberare dalle auto in sosta una porzione del centro storico, offrendo un servizio ai residenti che possono acquistarli e, per la parte residua, destinati alla sosta a rotazione» veniva riportato nel progetto iniziale presentato nel 2013 dal Comune.

La riqualificazione stessa della piazza della Vittoria «in continuum con piazza Martiri del 7 Luglio» prevede interventi sul selciato, sull’illuminazione con l’installazione un impianto ad alta efficienza energetica realizzato tramite la tecnologia a led e sull’arredo urbano. Un progetto che ha segnato un’epoca, quella del passaggio di testimone tra l’ex sindaco Graziano Delrio e l’ex assessore ai Progetti Speciali Mimmo Spadoni all’attuale sindaco Luca Vecchi. Alle proteste e agli intoppi tecnici o finanziari, Reggio Emilia Parcheggi ha sempre risposto con determinazione, interrompendo i lavori per brevi periodi. Ora l’attenzione è tutta puntata sulla relazione tecnica e sulle conclusioni appannaggio della procura. (e.l.t.-t.s.)

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