Dal carcere all’ospedale È un boom di ricoveri
Picco di atti autolesionistici tra giovedì e venerdì in via Settembrini alla Pulce Il sindacato degli agenti: «Promesse disattese, sciopero domani a Bologna»
REGGIO EMILIA. Quattro detenuti finiti all’ospedale, nel giro di due giorni, per atti autolesionistici. Èdi nuovo emergenza alla Pulce di via Settembrini e la polizia penitenziaria torna all’attacco chiedendo più personale e proclamando una giornata di sciopero in tutte le carceri, da Piacenza a Rimini, per domani.
«Dopo un periodo di miglioramento negli istituti penali di Reggio Emilia sono ripresi gli eventi critici», affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del sindacato di polizia penitenziaria Sappe, e Francesco Campobasso, segretario regionale. «Giovedì scorso un detenuto si è procurato lesioni ed è stato curato in infermeria. Ieri un altro detenuto di origine tunisina, dopo aver ricevuto le prime cure in carcere, è stato visto in ospedale. Sempre ieri altri due invii d'urgenza in ospedale».
«Venerdì non riuscivamo nemmeno a cambiare il turno, a causa delle continue emergenze – spiega Michele Malorni, segretario provinciale del Sappe Reggio Emilia – purtroppo, con il tramonto dell’Opg, si verifica che i soggetti detenuti con turbe psichiche vengono ristretti e custoditi nei reparti detentivi ordinari, mentre a nostro avviso questi pazienti psichiatrici andrebbero isolati e dovrebbero essere gestiti con trattamenti farmacologici dall’Ausl». È un effetto del superamento della legge Basaglia e del relativo travaso dei pazienti dagli Opg alle Rems.
Un problema che si aggiunge all’annosa carenza di personale della polizia penitenziaria, che in primavera aveva già manifestato due volte davanti al carcere di via Settembrini per lanciare l’allarme sulle necessità scaturite dalla celebrazione del maxiprocesso Aemilia, sia per i detenuti di ’ndrangheta ristretti (una ventina) sia soprattutto per gli accompagnamenti alle udienze.
«La nostra protesta di maggio aveva sortito un effetto: il Ministero aveva inviato un comandante di reparto da Bologna per quattro mesi, e gli eventi critici si sono ridotti, ma ora il comandante è stato riassegnato e siamo tornati da capo – spiega Malorni – Per Aemilia avevamo chiesto, solo a Reggio, almeno 37 nuovi agenti per i servizi ordinari, senza contare i funzionari e gli ispettori mancanti; ne sono arrivati 12. Il carcere reggiano ora conta ben 270 reclusi, stiamo facendo un eccessivo ricorso agli straordinari e il piano ferie è a rischio». Secondo i rappresentanti del Sappe «servono almeno 300 agenti in più in regione, mezzi nuovi (quelli attuali hanno più di 400.000 km), un ricambio dei vertici a Piacenza e Modena e un dirigente in pianta stabile a Ferrara e Rimini. Perciò domani alle 10 protesteremo davanti al Provveditorato a Bologna».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
