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«Il Park Vittoria? È solo una colata di inutile cemento»

«Il Park Vittoria? È solo una colata di inutile cemento»

Affondo di Legambiente sul parcheggio sotto inchiesta «Starà fermo per mesi come accaduto in piazzale Marconi»

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REGGIO EMILIA. «La questione non è di poco conto: la falda sottostante il parcheggio potrebbe spingerlo verso l’alto, come è accaduto per altro al parcheggio interrato di piazzale Marconi, in cui furono sospesi i lavori per molti mesi in attesa di un ancoraggio della struttura in cemento armato che evitasse che la falda lo spingesse verso l’alto, facendolo galleggiare». Così da Legambiente intervengono sugli sviluppi dell’inchiesta della Procura sul Park Vittoria.

Sotto inchiesta – per pericolo di crollo – sono finiti l’architetto Massimo Magnani (dirigente dell’area Pianificazione Strategica e responsabile unico del progetto per il Comune) e Filippo Lodetti, ad di Reggio Emilia Parcheggi, la società che sta ultimando la costruzione del parcheggio interrato da 247 posti.

Dalla Procura sono in attesa delle conclusioni del perito. Ma dal Comune e da Reggio Parcheggi si sono detti fiduciosi sull’esito dell’inchiesta, convinti che la magistratura dissiperà ogni dubbio sulla stabilità dell’opera, ormai a pochi giorni dal termine per la conclusione dei lavori dei box, prevista per giovedì. Non la pensano così però dall’associazione ambientalista: «Sembra aver vita sempre più complicata il parcheggio interrato di piazza della Vittoria, mai realmente chiesto dalla cittadinanza, ma imposto dalle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi due mandati – afferma Massimo Becchi, presidente di Legambiente – Non sorprende quindi che anche il Corpo Forestale si sia mosso per accertamenti, su richiesta della Procura, andando ad acquisire documenti e a eseguire perizie».

Secondo il presidente Legambiente, per il Park Vittoria potrebbero verificarsi le stesse difficoltà incontrate sul parcheggio interrato di piazzale Marconi. Per Becchi quella del Park Vittoria è «una vicenda tormentata e ancora senza risposte proprio sull’utilità dell’opera stessa: fare un ulteriore parcheggio in centro, interrato, quando già ne esistono altri proprio nella stessa zona (interrati e di superficie) appare infatti un controsenso. Senza contare che il Comune ha spinto negli anni per creare i parcheggi scambiatori serviti dal minibus, che i reggiani hanno apprezzato, nella logica di tenere le auto lontane dal centro ed evitare l’accesso delle stesse all’esagono. Ma a quanto pare gli amministratori hanno la memoria corta e mentre ai cittadini si chiede uno sforzo per cambiare abitudini e far fronte alle sfide ambientali, chi governa preferisce ancora seguire la logica del cemento».

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