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Resta con le dita incastrate nella macchina per la sfoglia

POVIGLIO. É rimasta con tre dita incastrate nella macchina per la sfoglia. È la disavventura capitata a una “rezdora” povigliese di 55 anni che, ieri mattina, è finita all’ospedale. Nella sua...

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POVIGLIO. É rimasta con tre dita incastrate nella macchina per la sfoglia. È la disavventura capitata a una “rezdora” povigliese di 55 anni che, ieri mattina, è finita all’ospedale. Nella sua abitazione di via Meletole la donna si accingeva a preparare la sfoglia per il piatto forte domenicale, quando, nel montare la macchina per la pasta - una semplice apparecchio modello Imperia, con il motore che si inserisce al posto della manovella - ha tenuto premuto il pezzo qualche secondo di troppo e, per distrazione, è rimasta incastrata con la punta di tre dita.

«Ero in giardino, ho sentito mia madre gridare e sono corso in cucina - racconta il figlio di 32 anni - piangeva e le faceva molto male, perché aveva le falangi schiacciate dal metallo». Il figlio, dopo vari tentativi di liberare la mano, non riuscendoci ha chiesto aiuto al 118. La centrale di Parma ha inviato sul posto una squadra dei vigili del fuoco di Sant’Ilario e un’ambulanza della Croce Azzurra di Poviglio. Il figlio: «Ho dovuto smontare la macchina per la sfoglia pezzo per pezzo, così sono riuscito a liberare la mano». I volontari della Croce Azzurra hanno prestato le prime cure e l’hanno trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Guastalla. (am.p.)

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