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Sopravvissuto all’eccidio di Legoreccio, una vita senza padroni

Sopravvissuto all’eccidio di Legoreccio, una vita senza padroni

Francesco Bertacchini, nome di battaglia Volpe, è nato a Reggio Emilia il 24 giugno 1926. Cresciuto in città, nella zona del Crostolo, giovanissimo diventa partigiano unendosi alla 144esima brigata...

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Francesco Bertacchini, nome di battaglia Volpe, è nato a Reggio Emilia il 24 giugno 1926. Cresciuto in città, nella zona del Crostolo, giovanissimo diventa partigiano unendosi alla 144esima brigata Garibaldi “Antonio Gramsci”, attiva nella valle dell’Enza. Il suo distaccamento viene quasi completamente distrutto il 17 novembre 1944 a Legoreccio di Vetto, durante l’ormai famoso eccidio. Volpe si salva perché, malato di polmonite, si trova all’ospedale partigiano. Dopo la guerra si è sposato con Luciana, si è trasferito a San Bartolomeo e ha sempre lavorato come camionista in proprio, «per non avere padroni».

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